CAVITAZIONE


Oggi in Italia si dovrebbe affrontare un grave problema che affligge le povere tasche delle Estetiste.
LA FORMAZIONE VERA!!
SULLE APPARECCHIATURE DA UTILIZZARE NEL SETTORE.
Sentire che “solo un’ estetista intelligente capisce che la Cavitazione  non esiste” ,a mio malgrado, è un frase che dovrebbe essere rivista.
Io credo che le estetiste sono tutte Intelligenti tali da capire la bontà di un determinato prodotto.
Il problema è come gli è stato insegnato e proposto quel determinato prodotto da un agente che a sua volta ha una cattiva formazione, (devono fare tutti numeri a fine mese).
Il termine Cavitazione  non esiste ma esiste il termine effetto cavitazionale.
Gli ultrasuoni vengono utilizzati da decenni nel settore Fisioterapico con dei risultati stupefacenti. In Fisioterapia veniva utilizzato l’ ultrasuoni ad 1 Mhz., in estetica quello a 3 Mhz. La differenza era sostanziale, infatti era permesso solo ad un fisioterapista di arrivare con l’ onda sonora ad una determinata profondità ,invece l’ estetista doveva restare molto più in superficie.(siamo nell’ ordine dei 3\4 mm).
Ora il punto è questo.
Le apparecchiature che emettono onde sonore al di sotto di 1 Mhz (Tipo 47 Khz.) sono, a mio giudizio Tecnico, dannose se la strumentazione utilizzata non avesse dei sistemi di controllo tali da evitare danni agli organi vitali.
Stiamo parlando degli ultrasuoni con effetto cavitazionale.
La metodica è rivolta solo ad alcuni di quei pazienti che vogliono ridurre i centimetri di troppo, ma non vedono di buon occhio la sala operatoria.
Premetto che le cellule adipose non contengono liquidi quindi l’ effetto cavitazionale non ha valenza. E’ invece l’ eccessivo ristagno di Liquidi che blocca le Cellule Adipose, quindi in parole povere se non c’è ristagno di liquidi qualsiasi Cavitazione  Venduta ha bassissimi risultati sul Grasso.
Infatti i liquidi sottoposti al “bombardamento” ultrasonico implodono implodono creando l’ effetto di Cavitazione  e il FEGATO provvede, in un primo tempo, a metabolizzarli ed il rene, in un secondo tempo, ad allontanarli dall’organismo.
L’effetto di “Cavitazione ” (ossia formazione di cavità gassose o micro bolle di gas, all’interno del liquido), è quel fenomeno fisico che si genera in un liquido quando esso è sottoposto ad ultrasuono a bassa frequenza (frequenze da 10 KHz a 47kHz). Se l’intensità dell’ultrasuono è abbastanza alta, può causare, la formazione, la crescita, ed una rapida IMPLOSIONE delle bolle di vapore (cariche di energia) nel liquido: l’ effetto cavitazionale è quindi un fenomeno consistente nella formazione di zone di vapore (cavità o bolle) all’interno del liquido che si caricano di energia aumentano il loro volume implodendo.
PICCOLO CENNO FISICO CHIMICO
La dinamica del processo è molto simile a quella dell’ebollizione. La principale differenza tra Cavitazione  ed ebollizione è che nell’ebollizione, a causa dell’aumento di temperatura, la tensione di vapore sale fino a superare la pressione del liquido, creando quindi una bolla meccanicamente stabile, perché piena di vapore alla stessa pressione del liquido circostante. Nella Cavitazione  invece è la pressione del liquido a scendere improvvisamente, mentre la temperatura e la pressione di vapore restano costanti. Per questo motivo la “bolla” resiste solo finché non esce dalla zona di bassa pressione idrostatica: appena ritorna in una zona del fluido in quiete, la pressione di vapore non è sufficiente a contrastare la pressione idrostatica della bolla e la stessa, carica di energia, implode immediatamente. La esplosione determina la cessione di un vento energetico dalla bolla al mondo esterno sotto forma di energia termica (calore) e meccanica (onda d’urto), che possono essere estremamente intense, con distruzione delle strutture adiacenti.
ORA VIENE IL BELLO
DOMANDE CHE SI DOVREBBERO PORRE AI VENDITORI

1° domanda: come posso verificare che c’ e liquido tale da determinare l’ effetto cavitazionale?
2° domanda: come facciamo a determinare la giusta area da trattare senza appesantire troppo il fegato ?
3° domanda: chi ci garantisce che l’ effetto cavitazionale non crea delle necrosi ? Dovute all’ eccessivo calore?
4° domanda: chi ci garantisce che utilizzando l’ ultrasuoni non creo danni alle viscere e i tessuti circostanti? Quando viene utilizzato sull’ addome?
5° domanda: come faccio a creare un trattamento omogeneo un in una determinata area da trattare? Senza creare i cosiddetti buchi?
6° domanda: chi mi garantisce che i vasi sanguigni non vengono intaccati?
7° domanda: come detrmino la giusta potenza da utilizzare in base all’ eta’ e spessore di adipe ?Considerando che il metabolismo cambia in ogni eta’?
8° domanda: considerando che i 47 khz arrivano all’ osso cosa si potra’ determinare in futuro al sistema?
9° domanda: l’ operatore che utilizza tutti i giorni l’ ultrasioni avra’ problemi alle articolazioni delle mani in un prossimo futuro?
Concludo dicendovi che le apparecchiature sono tutte ottime ma bisognerebbe avere un po di accortenza e la giusta onesta’ e correttesta nei confronti delle estetiste e dei pazienti trattati.
Grazie e vi auguro buon lavoro
Antonio C.


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