Filler riempitivi ad alto rischio per la salute anche in

Italia, Il ministero della Salute intende potenziare la
vigilanza sull’utilizzo di tali sostanze


05/01/2012 17:08
Dalla Gran Bretagna parte il segnale di pericolo per i trattamenti effettuati con iniezioni di botulino o di filler biologici e sintetici, fatte per attenuare inestetismi del viso, rughe, solchi della pelle o aumentare zigomi mento e labbra.
Sull’onda dei timori legati all’utilizzo di protesi al seno con silicone francese ritenuto cancerogeno, scoppia il caso delle iniezioni anti-età nel Regno Unito dove vengono
venduti 160 tipi diversi di filler senza alcun controllo di qualità da parte delle autorità competenti sia sulla qualità del prodotto, sia sulla competenza di chi pratica le iniezioni di queste sostanze.
Per capire meglio l’enormità e la gravità dei rischi legati ai trattamenti anti-età eseguiti con sostanze non testate qualitativamente, si pensi che negli Stati Uniti la Food and Drug Administration, l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, ha approvato solo 6 filler.
In Gran Bretagna si praticano centinaia di migliaia di iniezioni
anti-età senza alcuna regolamentazione del settore della chirurgia plastica, così come rivela il Times da fonti del ministero della Sanità. Non essendo richiesta alcuna preparazione medica specifica per tale attività, pur trattandosi di sostanze iniettate nella pelle, le conseguenze potrebbero essere estremamente pericolose; un mercato privo di regole, dove è possibile comprare i filler nei supermercati o anche online, comporta un duplice rischio: da un lato la possibilità di acquistare un prodotto scadente e dall’altro i rischi legati all’incompetenza di chi effettua il trattamento che, paradossalmente, può essere eseguito anche “da soli” o con l’aiuto di estetiste che hanno fatto un addestramento alla pratica di poche ore.
Ma cosa sono i filler? Esistono due tipi di filler quelli biologici e quelli sintetici.
– I primi sono praticamente quelli di superficie composti da molecole naturali come il collagene bovino, l’acido ialuronico, il collagene autoloco ecc.
– Quelli sintetici rimangono nella pelle in modo permanente oppure hanno un riassorbimento molto lento, il loro effetto può durare anche 2 anni.
I filler possono essere acquistati e venduti liberamente, invece il
botulino è considerato una medicina e, in quanto tale, esiste l’obbligo della prescrizione di un medico, pur non essendovi alcun obbligo che sia un medico a iniettarlo.
Sally Taber, direttrice dell’Independent Healthcare Advisory Services, un’associazione che rappresenta il settore della chirurgia estetica, ha dichiarato che la
mancanza di norme è “assolutamente inappropriata” aggiungendo che: “Se non affronteremo questo problema i filler saranno il prossimo disastro. La prossima volta ci sarà un paziente con un filler pericoloso arrivato dalla Cina e ci chiederemo come abbiamo fatto a permettere che una cosa del genere accadesse. Dobbiamo lavorare insieme per eliminare queste pratiche spaventose”.
Poiché gli effetti di alcuni filler sono permanenti, qualora dovessero sopraggiungere dei problemi dopo l’intervento, anche il danno risulterà permanente. Sono ormai centinaia i casi di danni a donne, spesso inconsapevoli del prodotto che si sta utilizzando, così come dichiara Fazel Fatah presidente dell’associazione britannica dei chirurghi plastici. Egli denuncia, inoltre, che a fronte di un settore pubblico formato da chirurghi plastici per i quali è richiesta una pratica di 6 anni, per i privati non vige alcuna regola. E’ sufficiente essere medici per praticare interventi chirurgici estetici e, considerando gli alti guadagni che ne derivano, potrebbe accadere che si vada da un dentista non per curarsi una carie, ma per avere una nuova protesi al seno, come fa notare lo stesso Fatah.
E in Italia?
In Italia vengono utilizzate circa 137 sostanze e vengono iniettate prevalentemente da personale medico, anche senza una specializzazione. Spesso, infatti ci ritroviamo di fronte al medico neo laureato e privo di specializzazione che per “arrotondare” si improvvisa a queste pratiche cosiddette di “medicina estetica”.
I chirurghi hanno sottolineato l’eccessivo numero di filler autorizzati sul mercato e chiedendo piu’ verifiche.
Il ministero della Salute intende potenziare la vigilanza sull’utilizzo di filler ‘riempitivi’ e la diffusione di informazioni in tutte le strutture sanitarie.
Si consiglia, pertanto, di affidarsi solo a personale medico specializzato (preferibilmente
chirurghi plastici) e con esperienza comprovata, ed inoltre, cosa da non dimenticare mai è richiedere al medico che esegue i trattamenti i tagliandi di tracciabilità del prodotto (prima di farseli iniettare) e di conservarli.
Molti prodotti iniettabili pericolosi possono essere acquistati anche attraverso internet e questo accade sempre più spesso anche in Italia. Quindi questo problema non rimane confinato solo nel Regno Unito! 

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