News SPA – 29/02/12 Palazzo Arzaga, nuova la SPA firmata Clarins

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Riapre il 29 marzo dopo un completo restyling

Un’offerta benessere completamente rinnovata per regalare agli  ospiti di Palazzo Arzaga relax e remise en forme seguendo i ‘sentieri della natura’. E per i più romantici un’esclusiva Spa Suite. Dopo un completo restyling degli spazi e un arricchimento dei servizi e dei trattamenti, il 29 marzo riapre rzaga Spa by Clarins in una veste tutta nuova e… tutta fiorita! Arzaga Spa si estende su una superficie di 400 mq., i nuovi mbienti e gli arredi si ispirano ai colori delle piante e dei fiori tipici del Lago di Garda, con una prevalenza di colori caldi che vanno dalle varie declinazioni di viola e rosa cipria, al beige e al tortora, creando un’atmosfera elegante e allo stesso tempo avvolgente e rilassante.

Anche la scelta dei materiali è stata influenzata dalla natura e dalla tradizione: marmo e mosaici in vetro, interpretati in un’accezione contemporanea, si alternano nelle sedute, nelle vasche, nei pavimenti e nei rivestimenti.

Cinque cabine trattamenti, una cabina podologica, una cabina Hair & Teenager SPA, una cabina per i rituali orientali e di coppia, una cabina make up, una cabina per i rituali Hammam, tre saune (infrarossi, aromatizzata a bassa temperatura, finlandese), due bagni di vapore, una vasca idromassaggio, docce a varia temperatura, due piscine, una interna e una esterna, e aree relax compongono i quattro ‘sentieri’ di Arzaga – le Nuvole, la Campagna, la Fiamma e l’Acqua. Il punto di forza del centro benessere è l’esclusiva Spa Suite, un ‘salotto’ privato con idromassaggio, sauna e bagno di vapore con divanetti rispettivamente in legno e in marmo dalle forme arrotondate, doccia emozionale, tutto pensato per trattamenti in coppia, da vivere con la dolce metà o con gli amici, per festeggiare una ricorrenza o semplicemente per condividere momenti in completa intimità.

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Semplificazione per i rifiuti pericolosi nei centri
estetici, ma il trasporto in conto proprio è rimasta una complicazione 
12 29/02/12 19:28
Semplificazione per i rifiuti pericolosi nei centri estetici, ma il tras… http://www.confestetica.it/punto-estetico/4120/semplificazione-per-&#8230;
In questi ultimi anni alcune aziende di smaltimento di rifiuti sono state molto creative, facendo credere agli estetisti, che batuffoli di cotone, lenzuoli di carta, strisce
della ceretta usate si dovessero smaltire come rifiuti pericolosi. Ma questi non sono affatto rifiuti pericolosi!
I rifiuti speciali pericolosi, da smaltire nei centri estetici, sono solo quelli elencati nell’allegato D alla parte quarta del D.lgs 152/06 (pdf) , nel Documento redatto dall’Ufficio del Gabinetto del Ministero dell’Ambiente del 2004 (pdf), ed in maniera chiara ed esaustiva nella recente legge 214/2011 art. 40 comma 8 “Riduzione degli adempimenti delle imprese” facente parte del decreto cosiddetto “Salva Italia” (pdf).
Tali rifiuti vengono identificati con il codice CER , Codice Europeo dei Rifiuti, che viene assegnato ad ogni tipologia di rifiuto in base alla composizione e al processo di provenienza. Il CER (in vigore dal 1 gennaio 2002) è composto da sei cifre numeriche e va riportato sulla scheda SISTRI (quando entrerà in vigore) o sul Formulario di identificazione del rifiuto (come deve avvenire attualmente).
Precisamente vengono identificati con il codice CER 180103 i rifiuti speciali pericolosi a rischio infettivo che sono esclusivamente: aghi, siringhe, lame, vetri, lancette, pungi dito, testine di rasoi e bisturi monouso. Solo l’estetista che produca tali rifiuti è obbligata a seguire l’iter per lo smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi. Chi non li produce non ha alcun obbligo.
ATTUALMENTE COSA DOBBIAMO FARE CON I RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI
Chiarito una volta per tutte che i centri estetici che producono rifiuti che rientrino sotto la classificazione CER 180103, e cioè rifiuti taglienti o pungenti, deve necessariamente e obbligatoriamente smaltirli secondo una procedura speciale.
Vediamo come:
Il Cosiddetto “DECRETO SALVA-ITALIA”, o “ Decreto Monti”, convertito in Legge dello Stato 214/2011 all’art. 40 comma 8, ha previsto un sistema di semplificazione anche in materia di smaltimento dei rifiuti per i centri estetici, acconciatore, trucco permanente e semipermanente, tatuaggio, piercing, agopuntura, podologo, callista, manicure, pedicure e che producono rifiuti pericolosi e a rischio infettivo (CER 180103: aghi, siringhe e oggetti taglienti usati).
Questi soggetti possono smaltire tali rifiuti seguendo due modalità:
a) trasportando i rifiuti pericolosi in conto proprio, massimo fino a 30 chilogrammi al giorno, sino all’impianto di smaltimento tramite termodistruzione o in altro punto di raccolta, autorizzati ai sensi della normativa vigente;
b) oppure si possono avvalere dell’ausilio di aziende specializzate e autorizzate al trasporto e smaltimento dei rifiuti pericolosi.
In entrambi i casi non c’è più l’obbligo di registrazione sul registro di carico e scarico dei rifiuti e l’obbligo di comunicazione al Catasto dei rifiuti tramite il Modello Unico di Dichiarazione ambientale, ma rimane l’obbligo della sola compilazione e conservazione, in ordine cronologico, dei Formulari di trasporto di cui
all’articolo 193 del decreto legislativo 152 del 2006.
Tali Formulari sono gestiti e conservati con modalità idonee all’effettuazione dei relativi controlli così come previsti dal predetto articolo 193 del decreto legislativo n. 152 del 2006.
La conservazione deve avvenire presso la sede dei soggetti esercenti le attività.
Quindi, l’unico obbligo che rimane in vigore è quello di compilare il Formulario di identificazione dei
rifiuti, sia che vengano smaltiti in conto proprio sia con l’ausilio di soggetti terzi addetti alla raccolta e smaltimento rifiuti. Il Formulario è reperibile presso la Camera di Commercio e va vidimato presso la stessa. Il costo per la vidimazione non è a pagamento (Dlgs 152/2006).
La semplificazione del decreto Monti, in pratica, si riferisce solo alla soppressione del Modello Unico di dichiarazione ambientale (MUD) e del Registro cronologico di carico e scarico dei rifiuti.
1.1 MODALITA’ DI SMALTIMENTO IN CONTO PROPRIO
– Bisogna iscriversi, attraverso una comunicazione, alla Sezione Regionale dell’Albo Gestori Ambientali, che rilascia il relativo provvedimento entra 30 giorni.
– Con la comunicazione, il titolare del centro estetico o il legale rappresentante, deve dichiarare: la sede dell’impresa, l’attività dalla quale vengono prodotti i rifiuti, le caratteristiche e la natura dei rifiuti stessi, gli estremi identificativi e l’idoneità tecnica dei mezzi utilizzati per il trasporto dei rifiuti, copia del versamento del diritto annuale di registrazione all’Albo Gestori Ambientali.

1.2 COSTI
– Diritto annuale di registrazione all’Albo Gestori Ambientali: 50 euro
– Diritti di segreteria: 10 euro
– Tassa di concessione governativa di iscrizione all’Albo Gestori Ambientali: 168 euro
1.3. OBBLIGHI SUCCESSIVI ALL’ISCRIZIONE ALL’ALBO GESTORI AMBIENTALI
– Ogni anno, entro il 30 aprile deve essere effettuato il versamento del diritto annuale di registrazione di 50 euro.
– Obbligo di tenuta del Formulario dei rifiuti.
1.4 SANZIONI
Articolo 256 (testo unico ambientale)
(Attività di gestione di rifiuti non autorizzata)
Chiunque effettua una attività di raccolta,
trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione, è punito:
con la
pena dell’arresto da 6 (sei) mesi a 2 (due) anni e con l’ammenda da ( 2.600 €) duemilaseicento euro a ( 26.000 €) ventiseimila euro se si tratta di rifiuti pericolosi.
2.1 MODALITA’ DI SMALTIMENTO ATTRAVERSO AZIENDE SPECIALIZZATE E AUTORIZZATE
– Individuare le aziende che effettuano i servizi di smaltimento. Gli elenchi delle aziende autorizzate sono depositati presso gli uffici della Provincia di appartenenza. Oppure è possibile usufruire della convenzione speciale che Confestetica ha con un’azienda leader che opera a livello nazionale Numero Verde 800.328.333.
2.2 COSTI
– Costo fisso di trasporto : 60 euro più iva
– Smaltimento CER 180103 : 39 euro più iva
vedi la convenzione >>
2.3 OBBLIGHI SUCCESSIVI ALLA CONVENZIONE CON AZIENDA
– Obbligo di tenuta del Formulario dei rifiuti.
IL SISTRI
Il SISTRI è un sistema info-telematico di controllo della tracciabilità dei rifiuti, che sostituirà il sistema cartaceo che attualmente sta nel Formulario dei Rifiuti.
Il SISTRI è semplicemente un sistema di regolamentazione della gestione dei rifiuti, semplificato attraverso l’uso di sistemi informatici e non più attraverso i registri cartacei sopra menzionati. Non è attualmente ancora in vigore (
la nuova scadenza è prevista per il 30 giugno 2012).
Anche se il sistema del SISTRI non è ancora in vigore, questo non esclude assolutamente l’obbligo di smaltire correttamente i rifiuti speciali nelle modalità di cui abbiamo parlando.

News – La “bellezza” non va in crisi!

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Boom di finanziamenti per i trattamenti estetici, a chiederli più uomini che donne

Un indagine rivela che oltre mille persone ogni mese chiedono un finanziamento per trattamenti estetici. Non solo per chirurgia estetica ma anche per la depilazione definitiva, ad esempio. Lo rivela il broker Prestiti.it, secondo cui la crisi economica non intacca la considerazione degli italiani per la cura del corpo, che è vissuta come “esigenza” per la quale si è disposti a spendere anche attraverso un finanziamento. A stupire le percentuali: 56% uomini e 44% le donne che chiedono prestiti per trattamenti estetici. Fa anche piacere leggere che la richiesta di finanziamenti arriva da un pubblico eterogeneo composto per il 53% da dipendenti privati, il 12% da liberi professionisti mentre del 15% fanno parte oltre alle casalinghe anche i pensionati.

News Libri – Il Piacere del Benessere 

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Edito da Mondadori in uscita il prossimo 20 Marzo:

L’autrice de l Libro Il Piacere del Benessere è Dominique Chenot, moglie del noto Henri Chenot definito il “Guru” del benessere, che durante la presentazione del libro, si è concesso un incursione nella psicologia femminile, sostenendo che soprattutto nelle grandi città , le donne, temono di invecchiare non solo per una questione estetica, ma considerano le rughe una sorta di “nota di demerito” in ambito lavorativo. Ovviamente, il signor Chenot aveva anche pronta la soluzione per pelli “rovinate” da smog, sole vento e, ovviamente, il trascorrere degli anni, una linea di prodotti cosmetici messa a punto da Henri e suo figlio Nicolas.

<p>L’autrice de l Libro Il Piacere del Benessere è Dominique Chenot, moglie del noto Henri Chenot definito il “Guru” del benessere, che durante la presentazione del libro, si è concesso un incursione nella psicologia femminile, sostenendo che soprattutto nelle grandi città , le donne, temono di invecchiare non solo per una questione estetica, ma considerano le rughe una sorta di “nota di demerito” in ambito lavorativo. Ovviamente, il signor Chenot aveva anche pronta la soluzione per pelli “rovinate” da smog, sole vento e, ovviamente, il trascorrere degli anni, una linea di prodotti cosmetici messa a punto da Henri e suo figlio Nico

Massaggi – Massaggio e oli essenziali

Il relax di un tocco terapeutico 

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Il massaggio è utilizzato per ottenere rilassamento, miglioramento della qualità o quantità del sonno, sollievo da dolori muscolari. La sua applicazione è una pratica comune a moltissime culture: quello europeo fu sviluppato nel XVIII sec. da Per Hendrik Ling, inventore del “massaggio svedese”. Questa tecnica molto vigorosa col tempo è stata modificata enfatizzandone gli aspetti psicologici e spirituali e rendendola più delicata, rilassante, fluente ed intuitiva di quella teorizzata da Ling. 

Oggigiorno sono molto diffuse anche numerose pratiche derivanti da radici diverse dal massaggio europeo, come la riflessologia, che attribuisce alle diverse aree della pianta del piede corrispondenze con vari organi e strutture corporee. Molto praticate sono anche le forme di massaggio tradizionale cinese (tuina) e giapponese (shiatzu), basate su principi che vedono il corpo animato da un’“energia” in grado di influenzare i diversi organi e le differenti funzioni. Ultimo arrivato in Italia, fra i massaggi “energetici” orientali, il “sea malay”, massaggio tradizionale indonesiano sviluppatosi a partire dal I sec. d.C..

Una singola seduta di massoterapia dura fra i 15 ed i 90 minuti. Durante la seduta il massaggiatore può raccogliere dati tramite la palpazione del paziente, utili per adattare il trattamento alle necessità individuali (come ad esempio il riscontro di aree di elevata tensione muscolare, su cui soffermarsi maggiormente). Le condizioni ideali di trattamento consistono nel porre il paziente svestito su di un lettino da massaggio, provvisto di un’imbottitura soffice ma consistente e di un foro per il viso. La stanza va mantenuta calda e tranquilla, talvolta con sottofondo musicale. In genere viene trattato tutto il corpo, adoperando dell’olio per facilitare lo scorrimento delle mani sul corpo del paziente. 

Il massaggio, nelle sue varie forme, è applicato soprattutto per gli effetti rilassanti, per trattare dolori muscolari, disturbi del sonno e stati ansiosi. E’ probabile che lo stesso contatto fisico svolga un’azione terapeutica, particolarmente nei pazienti che ne hanno carenza. Aiuta, inoltre, il paziente a sentire che ci si prende cura di lui: si sente maggiormente disposto al dialogo ed a toccare argomenti psicologici delicati, avendo diminuito il proprio stato d’ansia, sentendosi meglio con se stesso e riponendo maggior fiducia nel proprio medico.

Una tecnica aggiuntiva è l’“aromaterapia” e prevede l’applicazione, durante il massaggio, di alcune sostanze di derivazione vegetale, gli “oli essenziali”, cui viene aggiunto un olio di base che serve da lubrificante: tecnica impiegata sia nelle forme di massaggio europeo, che in quelle riflessologiche orientali. 
Gli oli sono utilizzati principalmente per il loro profumo, ma si presume abbiano un notevole spettro di proprietà terapeutiche, fra cui effetti positivi su circolazione, digestione, infezioni e ferite. L’effetto terapeutico verrebbe raggiunto mediante una combinazione fra quello farmacologico (dovuto alla penetrazione transcutanea) e i riflessi evocati dalle sensazioni olfattive provocate dalla sostanza stessa.
Gli oli essenziali sono un potente strumento terapeutico se usati in modo oculato, accorto, professionale e prudente. Il massaggio con aromaterapia può incrementare l’azione rilassante e sedativa, ma anche produrre, se non si selezionano adeguatamente i pazienti, gravi reazioni indesiderate. I soggetti a cute chiara non dovrebbero mai, soprattutto in primavera ed estate, usare oli essenziali, che vanno sconsigliati a chi allergico per contatto ai profumi.

Abbronzatura e montagna, consigli per prendere il sole in montagna

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Quando si avvicina l’estate, oltre alla tanto temuta prova costume, il tema principale su riviste e televisioni è sempre lei: l’abbronzatura! E vai di consigli per avere velocemente un’abbronzatura duratura, quali cibi mangiare per abbronzarsi di più, come prendere il sole in tutta sicurezza e così via…
Arrivato l’inverno invece l’argomento sembra archiviato fino alla prossima estate, ma non è così, anzi! Con l’apertura della stagione sciistica sono tantissime le persone che si riversano sulle piste o che si stendono anche semplicemente su una sdraio godendosi le belle giornate. Ed è proprio il sole di montagna ad essere il più sottovalutato! Un po’ perché si è coperti da cima a fondo, un po’ per il freddo che fa, ci si accorge di meno della sua presenza e il lunedì mattina puntualmente ci si ritrova a lavoro mezzi ustionati o con la pelle screpolata. Ecco allora qualche consiglio pratico per prendere il sole in tutta sicurezza anche in montagna: per prima cosa, fatevi consigliare una buona crema idratante da applicare generosamente sul viso prima di esporvi al sole; l’agire del sole infatti è amplificato anche dal riverbero dei raggi sulla neve. Proteggete anche le labbra, soprattutto se sciate perché il vento gelido potrebbe farvi venire qualche taglietto. Anche prima di andare a dormire, l’ideale sarebbe spalmare nuovamente uno strato di crema idratante che agisca durante la notte; ovviamente tutto questo dovrà essere integrato da una corretta idratazione tramite l’alimentazione e con il giusto apporto di acqua quotidiano.

CENTRI MASSAGGI CINESI

 News –  Prato, sequestrato centro massaggi

Denunciata la proprietaria, una cinese di 43 anni

Blitz della polizia e dei vigili urbani in un centro estetico pratese.
Nei guai una cinese di 43 anni. Il locale e’ stato sottoposto a sequestro amministrativo
Ancora un altro centro estetico abusivo, l’ultimo in ordine di tempo sequestrato  Il solito centro estetico abusivo. L’ennesimo e’ stato sequestrato nei giorni scorsi nel cuore della Chinatown pratese. Il centro estetico, sprovvisto di ogni autorizzazione, e’ stato sottoposto a sequestro amministrativo. La titolare, una cinese di 43 anni, dovra’ pagare una multa di 8.350 euro, anche perché pare che l’attivita’ estetica venisse svolta senza alcun requisito professionale.

All’interno del locale, erano presenti diverse postazioni e tutto l’occorrente per i massaggi.
 

News-  Cinese il Centro Massaggi chiuso a Lucca

Mascherato da centro massaggi offriva ben altro alla clientela maschile

Un via vai di clienti solo ed esclusivamente uomini non poteva, alla fine, non suscitare qualche sospetto nei carabinieri. E’ stato proprio questo fatto che ha dato il via alle indagini che hanno portato alla chiusura del Centro Estetico Rong Chang. Aperto circa 5 mesi fa, vantava una clientela di soli uomini ai quali offriva prestazioni di “esperte massaggiatrici” (questo il messaggio veicolato attraverso il sito) tutte cinesi, specializzate il massaggi orientali ma non solo visto l’esito dell’indagine che ha portato all’arresto da parte dei carabinieri, del gestore anch’esso di origine cinese e al sequestro del centro.

News –  Altra chiusura in “giallo”

Cassina De’ Pecchi, chiuso altro centro benessere cinese

Vi segnaliamo l’ennesimo fermo di attività di “centro benessere” gestito da una cinese, dove, pare, venissero effettuati trattamenti “extra listino” offerti a clienti di sesso maschile e che venivano eseguiti in locali secondari. Come già per altri centri in altre zone d’Italia, al termine di una lunga indagine i Carabinieri e la polizia locale hanno posto fine alle attività, quella ufficiale e quella ufficiosa.


News -23/02/12 Nuove norme a Torino e i massaggiatori cinesi sono in rivolta

Definite “razziste” le norme entrate in vigore nei giorni scorsi a Torino

Ad infervorarsi i proprietari dei centri massaggi cinesi, che si dicono pronti a scenderei n piazza contro il nuovo regolamento del Comune, che obbliga la categoria a rispettare le disposizioni sulle attività di estetica. Infatti, entro la data del 31 maggio p.v. gli esercizi di discipline orientali (45 nella sola città di Torino) dovranno seguire rigide norme di pulizia, avere obbligo di certificazioni di abilitazione di operatori e operatrici, a seconda dei vari trattamenti forniti dal centro e assumere come dipendente un responsabile tecnico: un estetista con qualifica abilitata alla professione e che dovrà essere presente nel centro per tutto l’orario di apertura (i centri massaggi cinesi di norma sono aperti ca. 80 ore la settimana, in caso contrario il centro sarà fuorilegge e per questo scatteranno le sanzioni amministrative previste, fino ad arrivare al fermo o alla chiusura dei centri.
Ovvia la reazione da parte dei proprietari dei centri cinesi, che non ci stanno a dove assumere un responsabile tecnico, e definiscono la regola, un imposizione “insostenibile dal punto di vista economico” e che “trasuda razzismo”, a spiegare quanto espresso la vicepresidente della Acemo (Associazine Centri Massaggi Cinesi), Francesca Casu Cavallo, che li rappresenta e che avrebbe dichiarato inoltre come il “…Comune abbia dato vita ad un regolamento scellerato e pieno di preconcetti e che ha dato retta ad un precedente parere della Regione, che iscriveva gli operatori del settore nelle due categorie di Estetica o Disciplina terapeutica”. A detta della vicepresidente dell’Acemo però, il massaggio cinese non appartiene a nessuna delle due categorie sopra citate, e conferma la determinazione di fare ricorso al Tar, per affermare che “ …il provvedimento comunale è ingiusto e discriminante e lede i diritti costituzionali nella scelta e libertà del lavoro”.
Detto che la delibera approvata dal Consiglio comunale è arrivata a seguito del previsto iter, ed interviene a modificare le norme per le attività di Acconciatore ed Estetista, principalmente nella parte inerente i massaggi, alle accuse di discriminazione sollevata dagli orientali, l’assessore Tedesco ha risposto dicendo che : “…questo provvedimento dimostra l’attenzione della città per la tutela della salute e dei diritti del consumatore, senza per questo limitare l’attività imprenditoriale”.
C’è da chiedersi come questa modifica, che obbliga i cinesi ad entrare nella categoria dell’estetica, venga recepita come “razzista”. In risposta la Casu Cavallo, non ha dubbi e dice:” Se i controlli riguarderanno solo i 45 centri di cui leggiamo dall’ordinamento comunale, è evidente che i soccombenti saranno solo i cinesi, mentre la delibera dovrebbe riguardare tutti gli operatori di discipline bio-naturali”
(fonte: http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/443357/)

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