Groupon sfida PayPal e Square

Gira voce che Groupon stia testando una piattaforma digitale che consentirebbe ai commercianti partner di accettare le carte di credito attraverso uno smartphone. Proprio come PayPal e Square che utilizzano una sorta di spinotto attaccato al dispositivo per eseguire la transazione, solo che in questo caso si dovrebbe trattare di una vera e propria case in cui si andrebbe ad alloggiare l’iPhone. Oltre alla diversità della soluzione hardware adottata da Groupon, la società sta valutando la possibilità di offrire il servizio a commissioni molto più basse rispetto alla media dei suoi competitor: si parla di una media dell’1,8 per cento contro gli oltre 2,4 punti percentuale della media.

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  GROUPON ALLARME

L’allarme l’ho lanciato circa un anno fa, quando il fenomeno di Groupon e dei gruppi di acquisto non era ancora così diffuso nell’Estetica Professionale.
“Quando avidità e tecnologia si mettono in affari, sono guai”, scrissi in questo articolo, spiegando come questo tipo di promozioni non è adatto a servizi ad alto contenuto professionale, dato che lo sconto arriva fino al 90% ed i soldi li incassa un altro soggetto e non tu, Estetista, che ci metti tempo e lavoro…
Poi descrissi la tipologia di cliente, o meglio NON CLIENTE, attratto da questo tipo di promozioni: persone che “vivono di GRATIS” e che di diventare tue clienti non ci pensano minimamente. Puoi leggerlo qui.
In questo articolo ho fatto “i nomi di chi minaccia il tuo lavoro”.
Infine spiegai come questo sistema rovina l’estetica professionale, in questo articolo.
La denuncia di un’Estetista disperata, che ha confuso Groupon con un sistema di marketing illudendosi di creare nuovi clienti stabili per il suo Centro Estetico, realizzando sulla sua pelle perchè non farai nuove Clienti coi coupon è di oggi. Scoprilo con le parole della tua collega: 

 

Lo sfogo di un Estetista danneggiata da Groupon: non ho fatto un buon investimento!

 

Beta-carotene

Che cos’è?

Il beta-carotene è un pigmento arancione contenuto in molte varietà di frutta e verdura a cui conferisce un colore che varia dal giallo al rosso. Ne sono particolarmente ricchi frutti come le albicocche, i cachi, i meloni, le pesche, le arance e verdure come le carote, i pomodori, la zucca gialla, i peperoni rossi ma anche verdure a foglia verde come gli spinaci, i broccoli, le rape e la cicoria.
Il beta-carotene, giunto nell’intestino, viene convertito in parte in vitamina A, una sostanza fondamentale per la salute della pelle e degli occhi, e il resto viene assorbito e immagazzinato come tale.
L’estate è arrivata e, con essa, la voglia di tintarella e di mare. Ma, per un’abbronzatura al top, un colorito uniforme e senza scottature il betacartone è il nostro alleato principale.

Come tutti noi sappiamo, le carote sono uno degli alimenti con il più alto contenuto di betacarotene. Questa sostanza, fonte di vitamina A, è indispensabile per la crescita e la riparazione dei tessuti e per avere una pelle morbida e sana; aiuta a prevenire le infezioni dell’apparato respiratorio e crea una barriera per l’inquinamento atmosferico.
D’estate è ancora più importante fare scorta di betacarotene per mantenere la pelle idratata (il sale del mare tende a seccarla) e riparare i tessuti velocemente in caso di piccole scottature ed eritemi solari.

Gel super abbronzante al beta-carotene

 

Consigliato per tutti coloro che vogliono ottenere un abbronzatura rapida ed efficace senza doversi preoccupare di scottature. Un prodotto ideale sia per saloni di abbronzatura sia per il sole naturale.
Intensificatore melaninico per un’abbronzatura intensa e duratura. Grazie alla presenza del betacarotene (provitamina a) dà risultati visibili immediati e fa raggiungere un colore intenso e profondo a tutte le pelli.

Con un profumo rivoluzionario e disponibile in due formati ( 250ml e 500ml ) questo nostro prodotto saprà soddisfarvi al meglio.
Un prodotto nato per soddisfare le esigenze dei saloni di abbronzatura e evolutosi per soddisfare ogni tipo di esigenza all’aria aperta.
Un prodotto ideale sia per saloni di abbronzatura sia per il sole naturale.
Uso:
Applicare la crema sulla parte interessata e massaggiare fino a completo assorbimento. Per un risultato ancora più efficace, applicare prima di esporsi ai raggi solari. 

PROTEGGERE GLI OCCHI DAL SOLE
No all’esposizione senza adeguate protezioni: fondamentali i filtri a norma di legge. Attenzione alle lenti a contatto al mare
Cosa provoca l’esposizione eccessiva al sole?
L’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti del sole, in assenza di adeguata protezione, è alquanto dannosa a livello oculare così come lo è per la pelle. Uno dei problemi più comuni è legato all’esposizione in luoghi con molto riverbero (spiaggia o piste da sci), dove si può essere vittima della cheratocongiuntivite attinica, un’infiammazione acuta della congiuntiva e della cornea, con sintomi quali dolore e arrossamento oculare nonché sensazione di sabbia negli occhi.

Cosa si può fare in questo caso?
È  necessario recarsi dall’oculista, il quale verificherà se si è contratta qualche malattia e, in caso positivo, dovrà somministrare una terapia adatta, spesso associata a bendaggio per qualche giorno. Si tratta, comunque, di un disturbo lieve, che generalmente si risolve nel giro di pochi giorni senza lasciare alcuna conseguenza.

Come prevenire i disturbi oculari causati dai raggi solari?
È sempre fondamentale proteggere gli occhi mettendo occhiali scuri dotati di filtri a norma di legge oppure occhialini appositi. Ciò va fatto in tutte le situazioni in cui c’è una forte esposizione ai raggi ultravioletti (mare, montagna, ma anche lampade abbronzanti). Qualora compaiano fastidi – quali bruciore, rossore e fotofobia (intolleranza alla luce), visione offuscata, macchie scure sulla parte bianca del bulbo (simili a nei) – è consigliabile recarsi dall’oculista che, una volta formulata l’esatta diagnosi, prescriverà la terapia più corretta.

A quali terapie si può ricorrere da soli?
Per automedicazione si possono usare in abbondanza le lacrime artificiali, sapendo però che non sono sempre efficaci. Può essere anche opportuno utilizzare dei colliri, ma per il tipo specifico è necessaria una diagnosi precisa. Comunque, è importante evitare di usare prodotti senza cognizione di causa perché, in presenza di una cheratocongiuntivite (congiuntivite associata a una cheratite), l’uso di un collirio errato potrebbe persino peggiorare il quadro clinico.

Cosa avviene se si fissa il sole?
Se lo si fissa troppo a lungo si contrae la cosiddetta “maculopatia fototraumatica”: purtroppo si tratta di un danno irrimediabile, poiché a causa dei raggi ultravioletti non filtrati si genera una cicatrice sulla retina nella zona maculare (area centrale della retina deputata alla visione dei volti, alla lettura, alla guida, ecc.). Le conseguenze possono essere anche molto gravi, con perdita o riduzione della visione centrale (ad esempio una macchia al centro del campo visivo perché la retina è stata danneggiata). Non sono possibili terapie che permettano di recuperare il danno. Perciò una raccomandazione tanto fondamentale quanto ovvia è quella di non guardare mai direttamente il sole. Nel caso in cui lo si voglia osservare – ad esempio quando si verifica un’eclissi di sole – è necessario fare uso di filtri speciali.

Che dieta è consigliabile?
È opportuno consumare molta frutta (soprattutto arancia, kiwi e albicocche), verdura (peperoni, pomodori, carote, ma anche vegetali a foglia verde come lattuga e spinaci) e seguire una dieta povera di grassi. Può essere utile – in soggetti affetti da distrofie retiniche – l’assunzione di complessi multivitaminici (contenenti vitamina A, C ed E, ma anche selenio, zinco e luteina) con il fine di ridurre ulteriormente lo stress ossidativo e proteggere le cellule della retina. Inoltre, è consigliabile mangiare spesso pesce perché contiene gli Omega-3, acidi grassi che hanno dimostrato avere un effetto protettivo sulla macula. È sempre importante bere molta acqua – se possibile anche facendo ricorso a specifici integratori di sali minerali – perché le elevate temperature determinano una disidratazione maggiore e anche l’occhio può soffrirne. La conseguenza più comune è l’aumento della presenza delle cosiddette ‘mosche volanti’ ovvero dei corpi mobili, addensamenti proteici sospesi all’interno del corpo vitreo che proiettano la loro ombra sulla retina, causando qualche fastidio nella visione quando lo sfondo è chiaro. Nei casi limite, invece, il corpo vitreo può – in seguito a notevole riduzione del suo volume – andare incontro a distacco (tecnicamente chiamato ‘distacco posteriore del vitreo‘).

C’è  il rischio di contrarre un tumore?
Sì, l’esposizione prolungata ai raggi solari può incrementare il rischio di contrarre un tumore ocularie Categorie professionali più a rischio sono, ad esempio, i marinai, gli agricoltori e i lavoratori che utilizzano melanoma congiuntivale (Fonte: uveiti.it)l’arco voltaico. Più in particolare i raggi ultravioletti possono concorrere, nel lungo periodo, a provocare lesioni tumorali della congiuntiva, sia benigne (come la pinguecola e lo pterigio) che maligne (come il melanoma). Anche l’uvea può essere colpita: i raggi ultravioletti  possono accrescere, ad esempio, la possibilità di contrarre il melanoma dell’iride o della coroide.

Cosa fare quando si portano le lenti a contatto?
Così come generalmente non si deve dormire con le lenti a contatto e bisogna stare attenti alla loro pulizia, analogamente bisogna evitare sia di addormentarsi al sole mentre le si portano ed evitare, inoltre, di fare entrare sabbia negli occhi. Le lacrime artificiali devono essere utilizzate più spesso quando si portano le lenti a contatto perché l’occhio tende a seccarsi, soprattutto d’estate. È preferibile, infine, fare il bagno in mare senza averle indosso; comunque, bisogna metterle nel liquido subito dopo per evitare che vi si depositi il sale e per disinfettarle. Ovviamente, a causa dei vari agenti atmosferici (sole e riverbero sull’acqua, vento, ecc.) si è più suscettibili ad arrossamenti oculari, per cui ribadiamo che è senz’altro preferibile evitare del tutto l’uso delle lenti a contatto al mare (per il loro impiego corretto clicca qui).


ERITEMI SOLARI
RIMEDIO FAI DA TE A BASE DI GEL DI ALOE VERA


Le varie forme in cui l'Aloe Vera è reperibile in commercio: foglie,

Chi di noi nel corso della sua vita non ha avuto a che fare con una ustione dovuta a gite al mare o al lago passate sotto al cocente sole estivo? Quante notti insonni postume ai bagni di sole. Oggi vi proponiamo un rimedio fai da te contro le piccole scottature, per ustioni più gravi vi consigliamo sempre di rivolgersi alle cure mediche, a base di Aloe Vera.

I principi base che fanno di questa fantastica pianta officinale un potente disintossicante, uno dei più efficaci stimolanti del sistema immunitario, un analgesico, un forte atinfiammatorio, uno stimolante per la rigenerazione e la crescita cellulare, un antisettico e un digestivo sono molteplici. 160 sostanze diverse, oli essenziali, amminoacidi, enzimi, grassi e acidi grassi, carboidrati, acemannano, acido salicilico, steroli, tannini e vitamine, sono responsabili dei numerosi effetti positivi della pianta sulla nostra salute.

Potrete scegliere se preparare questo gel benefico al momento della necessità, conservandola per al massimo tre giorni in frigo, oppure prima di partire per le vostre vacanze aggiungendo un conservante naturale al composto, consigliamo il Cosgrad, e farne un vero e proprio cosmetico fatto in casa.

Per prima cosa vi servono alcune foglie di Aloe Vera o, in caso non abbiate modo di procurarvi le foglie dal vostro giardino od al mercato, potete ripiegare su polvere liofilizzata di Aloe Vera o del succo di Aloe Vera, entrambe le sostanze sono facilmente reperibili alla vostra erboristeria di fiducia.

Se avete trovato le foglie, una volta tolta completamente la corteccia verde, vi basterà frullarla con un frullatore da cucina. Raccolto il succo che avete ottenuto in una vaschetta, pesatela e aggiungete 3 grammi di glicerina e 1 grammo di gomma xantana trasparente per ogni 100 grammi di succo di Aloe Vera.

Amalgamate bene il tutto e conservate in frigo per tre giorni.

In caso vogliate conservarla più a lungo aggiunge 0.5 grammi di Cosgrad ogni 100 grammi di gel ottenuto e recuperate un contenitore per cosmetici, che avrete prima pulito a fondo.

Dosi per Aloe Vera liofilizzata: 0.5 grammi di polvere di Aloe Vera, 95 grammi di acqua distillata, 3 grammi di glicerina, 1 grammo di gomma xantana trasparente, 0.5 grammi di Cosgrad.

Dosi per succo di Aloe Vera: 95 grammi di succo di Aloe Vera, 3 grammi di glicerina, 1 grammo di gomma xantana trasparente, 0.5 grammi di Cosgrad.

Giro di vite sui parrucchieri cinesi
limiti di orario e controlli continui

Il Comune studia regole severe: “Un responsabile tecnico sempre presente in negozio”

Giro di vite del Comune sui negozi di parrucchieri e di estetica. Con l’obiettivo, non dichiarato ma abbastanza scoperto, di mettere un freno all’apertura “selvaggia” di nuovi esercizi, soprattutto da parte di imprese straniere — al primo posto cinesi — accusate di concorrenza non proprio leale (almeno per i prezzi) nei confronti di quelle milanesi.

I funzionari della commissione tecnica di Palazzo Marino che si occupa degli esercizi commerciali hanno incontrato i rappresentanti dell’Unione artigiani per presentare la bozza di regolamento con le nuove e più severe norme che, dopo i passaggi in giunta e in consiglio comunale, dovrebbero essere presto approvate. Prima fra tutte, l’equiparazione dei centri massaggi e benessere ai saloni di estetica e parrucchieri, con tutto il corollario di regole più severe della categoria. Ma tra le norme ci sarà anche l’obbligo per il responsabile tecnico di essere presente per tutto il giorno in negozio.

La stretta sugli orari dipenderà invece da una ordinanza ad hoc del sindaco, che imporrà limiti soprattutto di sera. Spetterà ai vigili verificare, in base a cartelli ben visibili sulle vetrine, se il negoziante sta lavorando fuori orario e infrangendo la legge. Sempre i vigili dovranno verificare che i locali rispondano alle norme igieniche, mentre si farà particolare attenzione alle Dia, le dichiarazioni di inizio attività, l’unico passaggio oggi richiesto ai nuovi commercianti: il regolamento imporrà che ad ogni Dia corrisponda un solo punto vendita (con, di conseguenza, un responsabile tecnico per ogni attività).

Per chi non dovesse rispettare le nuove norme, il Comune sta studiando multe più elevate e un maggior rigore nei giorni di sospensione della licenza per mancanza dei requisiti igienici e di sicurezza (da 30 a 90 giorni, e fino alla chiusura). E un osservatorio permanente monitorerà la situazione, con un occhio particolare alle nuove aperture: rispetto al 2009 le nuove insegne sono 19 (2.180 in totale), ma mentre calano quelle italiane, aumentano le straniere (da 213 a 252), soprattutto quelle cinesi (da 69 a 99). «Il mio auspicio è che per fine anno si arrivi all’entrata in vigore del regolamento — commenta Marco Accornero, segretario generale dell’Unione artigiani — Con questo impegno il Comune potrà fronteggiare meglio il fenomeno delle illegalità che abbiamo più volte denunciato».