Ricorso al TAR del Decreto Centri Estetici

Ultimamente ho letto qua e là e sentito parlare del presunto annullamento dell’ormai famosissimo decreto ministeriale 110/2011 che di fatto ha regolamentato l’uso delle apparecchiature estetiche, ma non solo, e che ha messo in ginocchio e posto in gran caos tutti gli operatori del settore, compresi i produttori delle apparecchiature stesse.

Titoli sensazionalistici come: “ANNULLAMENTO DEL DECRETO 110/2011” hanno portato sollievo a qualcuno, ma purtroppo non è esattamente così. Mi preme, con questo mio articolo, fare un po’ di chiarezza per aiutare chi non ha avuto l’opportunità di leggere bene e capire cosa sta accadendo e perché.

Il decreto interministeriale n. 110/2011 emesso dal ministero della salute e dello sviluppo economico a causa del quale è stata aggiornata la lista dei macchinari utilizzabili dalle estetiste (ad esempio è stato vietato l’utilizzo degli ultrasuoni a bassa frequenza – cavitazione – o il fotoringiovanimento con luce pulsata) è stato oggetto di vari ricorsi al TAR e da varie parti. Lo scorso 3 Novembre 2011 c’è stata la prima sentenza al ricorso presentato da Confestetica (confederazione nazionale estetisti).

Cercherò di spiegare con estrema chiarezza i vari passaggi:

MOTIVAZIONI DEL RICORSO
Senza entrare troppo nel dettaglio di cavilli e controcavilli il discorso è questo: grazie a degli atti della Costituzione Italiana è stata già da tempo ripartita la competenza, soprattutto in termini di tutela della salute e delle professioni, tra Regione e Stato: lo stato può solamente fissare dei principi basilari e generici, ma spetta esclusivamente alle Regioni dettare ed emanare regolamenti. Invece, con l’attuazione del decreto 110/2011 da parte del Ministero della Salute e dello Sviluppo economico, le regole sono state fissate dallo Stato e non dalle Regioni, come dovrebbe essere per quanto scritto sopra, ed è dunque da qui, da questa incongruenza, che ha preso le mosse il ricorso al TAR.

COSA E’ STATO DECISO
Non è nè stato accolto il ricorso, nè tantomeno annullato o sospeso il decreto. Quello che è stato fatto, è stato di fissare un’udienza pubblica il 14 giugno 2012 per decidere l’intera causa di ricorso. Un passo sicuramente importante, un piccolo spiraglio di luce, ma che non cambia assolutamente nulla per ora.

COSA FARE NEL FRATTEMPO
Quello che avete già deciso di fare da Agosto.
Chi ha deciso di stare nella “legalità” non usa più i macchinari fuori norma già da agosto e così di certo non rischia nulla; chi ha deciso di non stare nella “legalità” ha continuato ad usare le macchine fuori norma a suo rischio e pericolo e continuerà a farlo a suo rischio e pericolo perché non è cambiato nulla dal 3 Novembre.

COSA PUO’ ACCADERE A BREVE
Può accadere che, visto l’intento del TAR di discutere a giugno di questo ricorso, le autorità preposte al controllo delle apparecchiature in uso dalle estetiste ne dovranno tenere conto e dunque sospendere tutte le attività di controllo. Ma per ora tutto ciò è solo una previsione e dovrà essere presa come tale.

Link Correlati:
Decreto Fazio 110/2011 Apparecchiature Estetiche

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