I TRATTAMENTI POST VACANZE PER L’UOMO

POST-VACANZE UOMO

Parlare di ‘dopo vacanze’ può sembrare un po’ avvilente ma in realtà la vacanza è tale ed anzi di più se si riescono a ottimizzarne nel tempo i benefici.
Quegli straordinari effetti di benessere regalati dal relax, buona compagnia, stacco dalla routine quotidiana, da sole, mare e aria pulita. Una sorta di rigenerazione dello spirito e del fisico che si deve cercare di conservare il più a lungo possibile facendone il pieno cui attingere nei lunghi e grigi mesi autunnali e invernali.
Come è già stato detto, l’ideale sarebbe poter senza accanimento, inserire la cura del fisico nella pratica consueta della vita senza affannarsi nei momenti critici dell’anno. E si sa che l’uomo sempre di più si sta avvicinando a questa mentalità di saggia attenzione della propria immagine che in nulla gli sottrae virilità ma semplicemente è spia di un più equilibrato rapporto con se stesso e di una recuperata, completa e profonda esigenza di benessere a tutto tondo, compreso quello più specificatamente ‘estetico’.

Il ‘post’ abbronzatura
E quindi si è tornati dalle vacanze. Sicuramente qualche scampolo di bel tempo sarà ancora possibile ma il più è fatto. Di sole, mare o montagna, attività fisiche o svaghi culturali si è fatto il pieno. Si è riusciti anche quest’anno a vivere il tipo di vacanza più adatto al proprio temperamento ed ora abbronzati a pennello ci si ritrova nuovamente in città in piena ripresa lavorativa. L’aspetto è smagliante e molto attraente. A tutti, chi più chi meno, un colorito ambrato regala un senso di grande salute agendo anche a livello psicologico. Ma sole e salsedine non portano solo abbronzatura ‘sana’ ma in parallelo anche se in modo più subdolo e nascosto assicurano, non richiesti, disidratazione e ispessimento della strato corneo superficiale della pelle insieme a opacità e disidratazione dei capelli

 Nel corso delle vacanze si è stati attenti ad usare prodotti di prevenzione e quindi arginato al meglio i danni possibili ma inevitabilmente l’abbuffata c’è stata e quindi ora la pelle di viso e corpo, che di natura ricambia le cellule, tenderà a perdere anche i pigmenti di melanina prodotti sotto lo stimolo dei raggi solari. Si spiega quindi perchè anche la pelle più curata possa presentarsi leggermente più ruvida, spessa al tatto e tendente ala desquamazione in modo più evidente in alcuni punti, il cosiddetto antiestetico ‘effetto farina’ (di solito spalle, ventre, gambe soprattutto se non sono stati utilizzati prodotti solari con costanza). Basta a questo punto procedere con alcuni accorgimenti di base importanti.
Obiettivo idratazione super
Attenzione alla detergenza. Evitare il più possibile bagni caldi che hanno davvero il potere di eliminare ogni traccia di abbronzatura e di impoverire troppo la pelle. Meglio la doccia tiepida, sui 37 gradi, con un detergente extradolce per pelli sensibili arricchito di sostanze addolcenti. O quelli creati apposta per prolungare l’abbronzatura che contengono alcuni componenti vegetali che hanno la proprietà di fissare l’abbronzatura e una bassa quantità di tensioattivi, quindi poca schiuma responsabile del distacco delle cellule.
Poi consigliato a tutti un delicato peeling/gommage (utili i prodotti esfolianti in gel ad azione più soft) che rimuova tutte le cellule ormai morte. Eseguito dall’estetista di fiducia o fatto a casa utilizzando un prodotto ad azione levigante ma delicata. E fatto seguire dall’applicazione di un olio per il corpo e di una crema idratante e nutriente per il viso che apportino sostanze nutritive e rigeneranti alla pelle (emulsioni leggere o in gel in caso di pelle grassa). È consigliabile utilizzare al posto della solita crema, almeno il primo mese, il dopo sole proprio per assicurare alla pelle quella dose di idratazione super di cui ha assolutamente bisogno. Meglio uniformare che lasciare la pelle a macchie. In istituto vengono spesso applicati soprattutto sul viso preparati a base di acido glicolico o salicilico specifici proprio per levigare e eliminare in modo compatto gli ispessimenti che creano disuniformità. Se prendere ancora sole diventa difficile qualche lettino (non troppi) o lampada abbronzante così come l’applicazione non indiscriminata di un prodotto autoabbronzante possono aiutare a conservare e ravvivare l’abbronzatura. Ma è importante capire che anche per l’uomo è molto meglio ‘curare’ la pelle assicurandogli il giusto nutrimento – per evitare rughe e invecchiamento precoce – piuttosto che un innaturale e selvaggio ‘look’ da ‘Caraibi tutto l’anno’ che oggi non è neanche più di moda.
Risolti i problemi più impellenti del dopo vacanze, arginate le criticità, sarà poi la volta di studiare un piano di trattamenti a lungo termine che con calma vengono pianificati nel proprio istituto estetico di riferimento. A partire ad esempio per il viso dall’applicazione di fiale a base di vitamine e sostanze restitutive che su una pelle detersa e già trattata in profondità, agiscono nella condizione ideale per diventare una sorta di ‘ricostituente’ attivo con cui affrontare anche sulla pelle i ‘piaceri’ dell’inverno in città…

Senza dimenticare i capelli
Viene dato per scontato che anche i capelli siano stati trattati al meglio in vacanza e quindi non si ritrovino in città secchi e opachi quando non del tutto sbiaditi. Meglio in ogni caso una visita dall’acconciatore di fiducia per un ritocco al taglio o al colore quando c’è e per un trattamento restitutivo (con maschere e impacchi) sempre nella direzione del nutrimento e idratazione. Per casa sarà lui a consigliare i prodotti adatti al vostro tipo di capello e quindi un ‘prolungamento’ domestico delle cure ricevute in salone.

 

Ricostruzione unghie – SUMMER FOOT LOOK

In questa stagione, si consiglia il servizio vincente da proporre alle clienti: la ricostruzione Gel delle unghie dei piedi. Bellissimi colori moda, decorazioni fantasiose e un pizzico di creatività sono il segreto per regalare ad ogni donna un Summer Foot Look esclusivo, originale e alla moda. In semplici e veloci step, ecco come ottenere piedi perfetti, dalle unghie brillanti e colorate, per un’estate spensierata e glamour…Enjoy! 

Foot by Foot

Step 1: Dopo aver preparato l’unghia naturale, procedere con la stesura del Gel bifasico di colore trasparente che dona alla vetrificazione un risultato di eccezionale trasparenza e brillantezza.

Step 2: Stendere Gel Color Rose Coral su tutta l’unghia per un effetto intenso, profondo e solare.

Step 3: Con White Tipping Gel realizzare la sagoma di un grazioso pesciolino.

Step 4: Con Gel Color Royal Blue colorare il corpo del pesciolino e con Gel Color Sunny Yellow le pinne e la coda.

Step 5: Con Gel Color Black is Black definire i contorni del disegno ed applicare uno Swarovski Rosa per simulare l’occhio. 

Ecco che così prende vita un simpatico e coloratissimo pesciolino che renderà allegri i vostri piedi! 

Trattamenti estetici estivi: quali fare e quali evitare

Via libera a filler e trattamenti anticellulite. Per tutto il resto, meglio aspettare l’autunno

Si avvicina l’appuntamento con la spiaggia, e la prova costume incombe: in questo periodo, lievita il numero delle italiane che decidono di ricorrere al chirurgo estetico.
Eppure l’estate è proprio il periodo meno indicato per sottoporsi a interventi chirurgici e a terapie di medicina estetica. “Il sole è nemico delle cicatrici, delle medicazioni e della pelle ipersensibilizzata da alcuni trattamenti”, dice Patrizia Gilardino, chirurgo plastico membro del Sicpre (Società Italiana di Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica http://www.sicpre.org/).
Così, nonostante cresca il numero di richieste, i chirurgi spesso sono costretti a sconsigliare proprio alcuni dei ritocchi più desiderati.

I trattamenti da evitare in estate
Innanzitutto quelli che comportano cicatrici e medicazioni: “Anche piccoli interventi, come asportazione di macchie e neoformazioni, sono da evitare, perché le cicatrici, per quanto ridotte, non vanno mai d’accordo con il sole”. Occhio anche alla maggior parte dei trattamenti laser: “Rendono la pelle più sensibile al sole, quindi vanno eseguiti solo quando si è sicuri di non esporsi al sole o di potersi proteggere accuratamente dall’esposizione ai raggi UV, pena antiestetiche discromie. Meglio rimandarli all’autunno inoltrato, quando il sole non è più così intenso”.

I trattamenti che si possono fare
Semaforo verde, invece, per la laser lipolisi, un trattamento che serve a sciogliere gli accumuli di grasso con il laser: “Non crea cicatrici esterne, il gonfiore post trattamento è molto ridotto e si riassorbe in 2-3 settimane. Si può fare anche in questo periodo”.
Via libera anche alle iniezioni di botulino, acido ialuronico e filler in generale: “Sono i trattamenti più frequenti in questo periodo”, conferma il chirurgo. “Se eseguiti da medici esperti, non lasciano cicatrici, hanno poche controindicazioni, e il paziente può riprendere tutte le normali attività subito dopo l’intervento”. 
Si può fare anche la scleroterapia a base di acqua salata concentrata sterile, per trattare i capillari visibili delle gambe: basta aspettare una sola settimana dopo l’intervento, prima di poter tornare a scoprire le gambe. 
Promossa anche la mesoterapia, l’iniezione di farmaci anticellulite con aghi sottilissimi; in particolare, nella versione omeopatica di questo trattamento “si utilizzano prodotti che non comportano reazioni allergiche né altri effetti collaterali”.
In generale, comunque, sarà il medico a valutare insieme al paziente se è il caso di sottoporsi ai trattamenti, e quale sarà il comportamento da tenere durante l’estate.

 

Nuovo disegno di legge sull’estetica

Licenziato dalla Camera dei Deputati ora al vaglio del Senato

La Camera dei Deputati ha licenziato il nuovo disegno di legge sull’estetica che passa ora al vaglio del Senato. Sostanzialmente gli anni di formazione salgono da tre a quattro anni e viene accorpata all’attività di estetica la professione di pearcing e tatuaggio fino ad oggi disciplinata con percorsi formativi specifici.

GROTTE DI SALE LA PROTESTA
Brescia e provincia. Chiuse precauzionalmente le grotte di sale: i titolari protestano

(a.c.) L’Haloterapia deve essere praticata presso strutture sanitarie autorizzate, supervisionate da personale medico. Questo quanto sostiene il Ministero della Salute, che in via cautelativa nei confronti dei pazienti-clienti ha disposto la chiusura dei centri estetici e dei centri benessere che praticano questa terapia, centri spesso chiamati “Grotta di sale”. A seguito della circolare ministeriale i Nas di Brescia non hanno potuto far altro che mettersi all’opera per far rispettare il provvedimento, disponendo il sequestro di 2 strutture in città e altre 4 in provincia.

“La terapia del sale è l’assorbimento di particelle saline attraverso l’esposizione a microclimi quali spiagge in località di mare (idrohaloterapia), grotte salmastre e miniere di sale (speleoterapia) o altri microclimi simili naturali o realizzati artificialmente, con vari metodi in locali confinati, nell’intento di ottenere un beneficio per la salute umana.” Proprio i microclimi realizzati artificialmente sono quelli finiti nel mirino del Ministero, desideroso di fare chiarezza. A discapito però dei titolari dei centri, che già alcuni mesi orsono finirono nel mirino dei controlli, per poi uscirne senza provvedimenti. Ora la questione sembra essere più seria, e di conseguenza lo sono anche i problemi per le strutture sequestrate. L’impressione è che il Ministero voglia indagare a fondo, una volta per tutte, sui benefici e sui possibili rischi per la salute umana.

 
 

 

C’è più paura, che crisi!

Osare! È l’imperativo per contrastare la paura di questo momento.


“In un’epoca di turbamenti la vita quotidiana diventa un esercizio di sopravvivenza. 
Gli uomini vivono alla giornata; raramente guardano al passato, perché temono d’essere sopraffatti da una debilitante ‘nostalgia’, e se volgono l’attenzione al futuro è soltanto per cercare di capire come scampare agli eventi disastrosi che ormai quasi tutti si attendono. Così scriveva, quasi trent’anni fa (1984) Christopher Lasch, nel libro L’IO MINIMO

C’è  più Paura, che Crisi. 
Molti centri sono in uno stato di grande confusione.
Paura di non farcela, paura di perdere quello che si e’ acquisito con fatica. 
Paura di sbagliare. Soprattutto (ed è la cosa peggiore) c’è paura del futuro.

Non mi piace la paura, così come non mi piace lo stato d’animo che sta attanagliando tanti di noi. Quando c’è paura c’è pessimismo, e le cose viste da un angolazione particolare, virano sempre al peggio.
Così, a forza di pensarlo, anche il peggio arriva.

Il nervosismo ed il desiderio di prendersela con qualcuno, è nell’aria. 
C’è un clima di sfiducia che pervade la nostra società, lo si percepisce chiaramente.
Sembra che tutto ciò che ieri funzionava, oggi si sia fermato, come un rottame ai bordi della strada.
La gente ha paura, e nel dubbio, preferisce rimanere nella propria zona di conforto, piuttosto che provare, sperare. Osare!
Non si sa né “quando” è iniziato, né per “colpa” di chi. 
Dall’America o dall’Europa, dalle banche o da speculazioni particolari, 
ma ora è qui, è dentro di noi. 

Le due grandi ataviche leve per le quali gli uomini agiscono, sono ridotte ad una. La ricerca del piacere è scomparsa, rimane solo il fuggire dalla paura.
Le storie attuali, parlano di mutui sub prime e spread, di eurobond e spending review, piuttosto che affrontare il tema della sfiducia . 
Non fidarsi più di nessuno, sembra essere il nuovo comandamento.
Eppure senza fiducia non si può costruire. Senza gli altri siamo inutili, e rischiamo di diventare (come dice Lasch),  uomini minimi…..

Basta un niente, e le persone “scattano”, pronte a prendersela con chiunque: la moglie o il marito, il vicino di casa o i figli, il collega o il cliente. 
Siamo tutti bersagli nel poligono dove andiamo a sparare.
Ci lamentiamo delle tasse, del governo e dell’evasione fiscale, rincorriamo una qualità di vita, che sembra si compito degli altri farci avere, quasi fosse la pizza take away, che il fattorino ci consegna sulla soglia di casa.
Purtroppo stavolta, la consegna non è puntuale.

La situazione non è facile. Sicuramente è più complessa di quanto immaginavamo alcuni mesi fa, ma cosa facciamo per interrompere il circolo vizioso: difficoltà- lamento-crisi?
Aldilà di stringere la cinghia e ridurre all’osso i consumi e gli sprechi, è necessario fare qualcosa (d’altro) perché così non basta.
Se pensiamo che il governo non può far ripartire il sistema Italia solo con  i tagli, ma servono soprattutto le riforme, ognuno di noi è nel suo piccolo  un governo, e può decidere per sé stesso. Giusto prestare attenzione ai consumi e ridurre laddove prima si sprecava, ma dobbiamo pensare a riformaCI.
Ecco due riforme.
Primo. Non sparare al pianista. Evitiamo di trarre conclusioni affrettare, aggredendo chi ci capita a tiro, perché si rischia di … rimanere senza musica. Le apparenze sono spesso fuorvianti. Quello che sembra il colpevole di una cosa, quasi sempre è una vittima. Serve il tempo per capire. Usiamo “perché” e “come mai”…. L’automobilista che ci precede, e non parte immediatamente dal semaforo all’arrivo del verde, non va insultato, né tantomeno merita che gli strombazziamo con il nostro clacson. La tensione genera tensione e violenza,  proprio quello di cui, soprattutto adesso, NON abbiamo bisogno.
Secondo. Scusiamoci sempre. Tutti sbagliamo. Il più delle volte senza volerlo, in buona fede. Chiedere scusa a qualcuno, a prescindere dall’ età o dalla posizione sociale, è un bel modo per stemperare le tensioni. 
Far capire all’altro che siamo dispiaciuti per aver arrecato un disagio o un danno (che non volevamo), non solo concorre a ristabilire un rapporto anziché incrinarlo, ma permette ad ognuno di noi di allenarsi in un area sulla quale siamo pochi pratici, per diventare persone migliori.  

Forse non supereremo questo momento , con questi due atteggiamenti, ma lavorando su di noi, saremo uomini e donne migliori,  non degli “Io Minimo”, ma degli “Io IDEALI” … e non sarebbe poca cosa! 


Ceretta e pedicure solo in estate. Lo dice un sondaggio

Vi riporto un sondaggio eseguito da TripAdvisor (sono state intervistate 906 donne) sulla bellezza “al femminile” prima delle vacanze estive; in particolare la parte che riguarda quanto spendono le italiane prima di partire.
«Il sondaggio rivela che spendere del denaro per il proprio aspetto fisico è molto importante per le donne italiane prima delle vacanze estive. Nonostante la crisi economica, 91% delle donne intervistate spende in media tra 21 e 400 euro per il proprio look prima delle vacanze», ha spiegato Lorenzo Brufani, portavoce di TripAdvisor in Italia.
Invitate a dichiarare se spendono del denaro per il proprio aspetto fisico prima di andare in vacanza, il 72% delle donne italiane intervistate risponde «Sì».
Più di 1 su 3 tra spende in media tra i 101 e i 200 euro
Invitate a specificare quanto spendono in media per il proprio aspetto fisico (incluso l’acquisto di nuovi capi d’abbigliamento, prodotti di bellezza e trattamenti estetici) prima di partire per le vacanze estive:
solo il 10% delle rispondenti tra i 21 e i 50 euro
il 26% ha intenzione di spendere tra i 51 e i 100 euro
34% delle donne italiane intervistate ha barrato l’opzione 101-200 euro
il 16% ha intenzione di spendere tra i 201 e i 300 euro
il 5% ha intenzione di spendere tra i 301 e i 400 euro
Cosa fanno le donne per prendersi cura della loro persona prima delle vacanze estive?
1.ceretta (73%)
2.pedicure (67%)
3.acquistano nuovi capi di abbigliamento da indossare in vacanza (64%)
4.acquistano un nuovo costume da bagno (56%)
5.manicure (50%)
Crisi economica, abbigliamento e costume da bagno a parte, dico io: ma le italiane aspettano ancora di svestirsi in spiaggia per depilarsi e mettere in ordine mani e piedi? L’Unione Italiana Estetiste Professioniste conferma: con l’arrivo del caldo e i primi weekend di sole la richiesta di ceretta e pedicure in particolare aumenta a dismisura.
Bè, speriamo che nel resto dell’anno queste donne si cimentino con il fai-da-te…