CELLULITE: combatterla anche d’autunno


Ora che l’estate è finita, sicuramente tra i nostri buoni propositi per l’autunno ci sarà quello di mantenersi in forma e di combattere il  nostro nemico n. 1: la cellulite. Ecco quindi alcune brevi notizie aiutarci nella nostra lotta alla buccia d’arancia.
Innanzitutto bisogna capire da che cosa trae origine la cellulite.
Il pannicolo adiposo è un tessuto posto anatomicamente sotto la cute, è una riserva attiva di energia, legata al metabolismo individuale, scientificamente definito bilancio calorico; quando il bilancio calorico diminuisce (maggiore attività fisica o minore introduzione di calorie con il cibo) la riserva si riduce (lipolisi); quando il bilancio calorico aumenta (minore attività fisica od eccessiva introduzione di calorie con il cibo) si verifica il deposito dei grassi (liposintesi).
Come tutti i tessuti anche il pannicolo adiposo ha una sua impalcatura di sostegno (il tessuto reticolare ed il collagene) ed una  vascolarizzazione, denominata microcircolo; attraverso la vascolarizzazione il tessuto adiposo fornice l’energia all’organismo o la accumula, sottoforma di grasso.
Alterazioni ormonali e vascolari, spesso aggravate da vita sedentaria, da stress, alimentazione non corretta o bilanciata, irregolarità della funzione intestinale e ritenzione idirca marcata, variamente combinate tra loro, sono le cause che interferiscono negativamente sul tessuto adiposo ed in particolare sul microcircolo.
In questi casi le cellule adipose si rompono; il loro contenuto si spande nello spazio tra le cellule comprimendo il microcircolo ed impedendone il corretto funzionamento.
L’attività fisica rivolta alla prevenzione e alla cura della cellulite è per molti aspetti simile a quella proposta per i soggetti obesi. Occorre quindi camminare e non correre per che la corsa causa delle microlacerazioni alle membrane delle cellule adipose che a lungoandare possono peggiorare la situazione.
La cellulite colpisce soprattutto alcune regioni del corpo come cosce, glutei e fianchi, ma anche braccia e dorso. E’ quindi consigliabile affiancare ad un esercizio costante generalizzato(camminata, recline, step o simulatori di sci di fondo) esercizi specifici che stimolino le zone in cui vi è un’adiposità maggiormente localizzata .
Inoltre è importante svolgere al termine di ogni seduta di allenamento qualche esercizio per stimolare la mobilità del piede.
Un difetto nell’appoggio plantare può  rappresentare uno dei più grossi fattori di rischio per lo sviluppo della cellulite. Il piede è infatti sede di delicati sistemi vascolari (triangolo della volta e soletta venosa di Lejaris) responsabili del ritorno venoso. Questi equilibri possono venire alterati da posture scorrette o dal frequente utilizzo di calzature non anatomiche (tacchi alti).
Risulta poi fondamentale associare ad un programma di attività fisica regolare un regime alimentare altrettanto adeguato basato su consumo di acqua (almeno un litro e mezzo al giorno), verdure e cibi non fritti.
Vietati cibi ricchi di grassi e troppi caffè (non più di 3 al giorno).
Inoltre, dal punto di vista emotivo, evitare lo stress che favorisce la formazione della cellulite ed associare uno stile di vita sano (dormire almeno 8 ore consecutive al giorno).

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