Pediatri: “Grotte di sale? Nessuna evidenza scientifica sui benefici”

Grotte di sale “Sì”, oppure grotte di sale “No”? Fanno bene? Sono efficaci? Oppure non servono a nulla?
Ne abbiamo parlato meno di 24 ore fa in un altro post e i toni e i commenti ricevuti hanno messo in evidenza solo gli aspetti positivi dell’Haloterapia.
Ma sbirciando tra le agenzie stamattina, ho trovato questa precisazione arrivata direttamente dai pediatri che non sono proprio del tutto favorevoli. E per correttezza e dovere di cronaca ve la riporto.

Slle camere del sale i pediatri allergologi riuniti a Milano per il sesto ‘Milan International Meeting on Paediatric Allergy’ non hanno lo stesso parere dei gestori: “Non sono stanze miracolose, non c’è alcuna evidenza scientifica a supporto della terapia col sale definita Haloterapia, nè per la speleo terapia”, spiegano dal capoluogo lombardo. E avanzano anche un sospetto: “Questa è solo un’operazione commerciale ben riuscita, con evidenza scientifica nulla e presupposti logici che sono contrari alle nostre conoscenza
sulle malattie che si vorrebbero curare”.

Ad entrare nel dettaglio è Luigi Terracciano, responsabile del reparto di Allergie respiratorie nella clinica Macedonio Melloni di Milano: “Pensiamo solo ai costi delle sedute che vengono proposte. Si
va da un minimo di 20 euro per 45 minuti fino a un massimo di 30 euro per 30 minuti. Il che significa che un ciclo di terapia da 20 sedute costa da 400 a 600 euro per singola persona. In alcuni centri il
bambino non paga ma paga l’adulto accompagnatore, il che lascia il costo invariato. Il tutto contro una media europea di circa 9 euro a seduta. Una nuova moda italiana piuttosto costosa e di efficacia
assolutamente non provata”, ripete lo specialista. “Si pensi anche che una sola ditta ha costruito negli ultimi tempi 1.300 camere del sale in Italia e in Europa. Un bel guadagno per l’imprenditore”.

E’ un pensiero comune, riflette Terracciano, “che il soggiorno climatico al mare sia benefico per i bambini e davvero al mare i bambini hanno meno asma e meno infezioni. Il motivo vero però è che
nel soggiorno marino i bambini non vengono a contatto con i loro coetanei ammalati, sono meno esposti alle sostanze inquinanti che aumentano il rischio di asma e infezioni, hanno abitudini di vita più
idonee a un piccolo. L’aerosol marino non ha alcun ruolo nella diminuzione delle malattie respiratorie nei bambini che si spostano dalla città al mare. E difatti la frequenza di asma e di infezioni
respiratorie nei bimbi che vivono stabilmente al mare (e vivono in comunità) non è minore di quella registrata fra i piccoli di città”.

Io per dovere di cronaca ho riportato tutte e due le campane. Quella dei medici del Policlinico di Bari, che hanno voluto creare una clinica del sale e questa dei pediatri lombardi.

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