Radiofrequenza Monopolare, Cosa fa, Quando è consigliata, Quali risultati si possono ottenere




Radiofrequenza Monopolare 

Cosa fa,

Quando è consigliata,

Quali risultati si possono ottenere

La radiofrequenza, utilizzata in passato per coagulare verruche e capillari, è un trattamento di medicina estetica e di estetica specializzata che sfrutta il principio della cessione di calore, per il trattamento del rilassamento cutaneo (lassità della pelle), delle rughe e dell’ acne in fase attiva.
La metodologia non è invasiva, rimodella e ristruttura i tessuti in profondità ed è estremamente efficace nei trattamenti: anti-age, cellulite, adiposità localizzata e atonia.
Abbinata con tecnologie come luce pulsata, campi magnetici e bagni di calore, fa ottenere risultati fin ora impensabili.
COME E DOVE NASCE:
La Radio Frequenza è una tecnica di ringiovanimento non ablativo nata alcuni anni fa negli Stati Uniti ed affermata anche in Italia dal 2004 (inizialmente era utilizzata nella riabilitazione post traumatica , sopratutto in quella sportiva).
In estetica è stata utilizzata per contrastare il rilassamento cutaneo, per il ringiovanimento del viso e per contrastare le rughe. Successivamente, tale metodica, è stata estesa anche ad altri distretti cutanei con notevole successo.
RADIOFREQUENZA MONOPOLARE
Una delle più promettenti tecniche utilizzate dalla Medicina Estetica nel ringiovanimento cutaneo non ablativo
La radiofrequenza di tipo Monopolare è uno strumento in grado di garantire il ringiovanimento cutaneo e combattere la lassità tessutale di volto e decoltè, e di altri distretti corporei quali addome, glutei, cosce e la porzione tricipitale dell’arto superiore.
A differenza dei laser tradizionali, che danno un ringiovanimento cutaneo di tipo ablativo agendo sull’epidermide, la radiofrequenza monopolare esplica la sua azione in maniera non ablativa, modificando alcune strutture del derma e dell’ipoderma.
radiofrequenzaLa scelta di utilizzare una sorgente di radiofrequenza monopolare anziché bipolare o tri-quadri-polare nasce dal fatto che tale strumento garantisce una maggior efficacia. Questa convinzione nasce dall’osservazione di rilievi termografici condotti in vivo su animali, i quali hanno dimostrato che la radiofrequenza monopolare penetra nel derma a tutto spessore e, percorrendo i setti fibrosi dell’ipoderma, giunge fino alla fascia muscolare superficiale, mentre la radiofrequenza bipolare rimane più in superficie
Le radiazioni non ionizzanti (energia elettromagnetica), comprese in campi di radiofrequenza tra 1 MHZ e 10 GHz, attraversando i tessuti incontrano una resistenza che le converte in energia termica. Tale energia termica che si sviluppa segue un gradiente termico inverso, ed e’ tanto maggiore quanto più si scende in profondità negli strati del derma. Inoltre nei tessuti che mostrano una maggiore impedenza alla conduttività, es. quello adiposo, si genera più calore con conseguente maggior effetto termico. In particolare si passa dai 35°C dell’epidermide ai 55° – 60°C del derma; è proprio questo effetto termico che viene sfruttato dalla radiofrequenza per indurre l’auspicato effetto tensorio visibile fin dal primo trattamento e il conseguente ringiovanimento cutaneo.
L’insulto termico che la radiofrequenza esercita
(1) nel derma superficiale e profondo
denatura il collagene; ciò si traduce in un suo riarrangiamento stechiometrico per rottura dei legami intramolecolari.
La molecola di collagene denaturato e’ più corta e più spessa e questo fenomeno determina un aumento della consistenza del derma e un marcato effetto tensiorio rilevabile all’esame obiettivo sia ispettivamente che palpatoriamente (definito dagli autori americani come skin shrinking o tightening).
(2) sui fibroblasti
induce un incremento proteo-sintetico in particolare la produzione di collagene tipo I (collagene fisiologico), dimostrabile all’esame istologico.
La denaturazione del collagene (1) e’ un fenomeno piuttosto precoce; l’effetto lifting, la riduzione della lassità tessutale e l’aumento della densita’ dermica sono visibili fin dal primo trattamento.
L’incremento secretorio (2) si esplica invece in tempi più lunghi, infatti si deve valutare l’effetto a sei mesi delle sedute di radiofrequenza: ringiovanimento progressivo della pelle.
Considerazioni:
il sistema a Radiofrequenza Monopolare opera la sua azione in maniera non ablativa, modificando alcune strutture del derma a diverse profondità e attraversa il derma e l’ipoderma.
La differenza sostanziale tra la Radiofrequenza Monopolare e Bipolare è che la radiofrequenza Monopolare garantisce una maggior efficacia perché penetra nel derma a tutto spessore e, percorrendo i setti fibrosi dell’ipoderma, giunge fino alla fascia muscolare superficiale, la Radiofrequenza Bipolare invece, rimanendo più in superficie non raggiunge, con una temperatura clinicamente efficace, gli strati profondi del derma e i setti fibrosi.
Quindi l’effetto tensore (Tightening) si ottiene più efficacemente con la Monopolare.
Di seguito riportiamo alcuni esempi di trattamento dove è possibile notare come cambia la pelle già dopo una singola applicazione.

Soggetto con pelle “Matura”
Zona collo:   

          Prima                                                  Dopo

zonacollo

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