Apparecchiature multifunzione per trattamenti viso

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Apparecchiature multifunzione 
per trattamenti viso

http://www.sunesteticstore.it/strumenti-per-trattamento-di-pulizia-del-viso-multifunzione-centri-estetici-professionale.html
F330
Strumento di bellezza con un innovativo e il design elegante. Esso combina quattro funzioni in un unico strumento: magic guanti-BIO-pelle più liscia, impianto di lavaggio della pelle, ultrasuoni e corrente galvanica.
La vibrazione ad ultrasuoni atomizza e purifica l’acqua applicata sulla pelle
 provocando così la desquamazione delle cellule cornee e l’espulsione delle impurità dai pori per una pulizia veramente profonda della pelle.
 
http://www.sunesteticstore.it/strumento-per-la-pulizia-del-viso-con-martello-caldo-e-freddo-centri-estetici.html
 
F331
Strumento di bellezza Con Un innovativo e il design elegante.  
Esso combina cinque funzioni in un unico strumento: 
martello fredda e calda, ad alta frequenza, spazzole rotanti e vuoto e spray.Martello freddo e caldo per la fine dei trattamenti viso
Con riscaldamento sulla superficie della pelle fornisce ai muscoli la distensione,
stimolando la circolazione sanguigna e l’ apertura dei pori.
L’estremità opposta a freddo può essere applicato anche, riducendo le rughe e levigando la pelle.
Da utilizzare dopo i trattamenti microdermoabrasione.
 
http://www.sunesteticstore.it/strumento-per-la-pulizia-del-viso-con-microdermoabrasione-peeling-professionale.html
F332

Strumento di bellezza con un innovativo e il design elegante. 
Esso combina quattro funzioni in un unico strumento:
dermoabrasione diamante, ultrasuoni, martello calda e fredda e di depurazione della pelle.
http://www.sunesteticstore.it/catalogo/427/ILLUMINAZIONE.aspx


http://stores.ebay.it/SUN-ESTETIC-STORE-Beauty-equipment

Autoclave Sterilizzazione in Estetica

Autoclave Sterilizzazione in Estetica 

http://stores.ebay.it/SUN-ESTETIC-STORE-Beauty-equipment/Sterilizzazione-/_i.html?_fsub=2565355017&_sid=1001806087&_trksid=p4634.c0.m322

Sicurezza ed igiene nei centri estetici

La sterilizzazione degli strumenti è un’attività obbligatoria per legge, che richiede semplici e facili passaggi, oggi un centro estetico che intende qualificare la propria attività deve avere l’autoclave.
I rischi di infezione all’interno di centri estetici sono molteplici ed evidenti, gli operatori più a rischio sono le stesse estetiste che quotidianamente eseguono trattamenti di manicure e pedicure. Statisticamente più del 3% della popolazione italiana è ammalata di epatite C, ciò significa che su 30 persone che entrano in un centro estetico almeno una ( statisticamente) ha l’epatite C. A maggior ragione si impone un sistema di sterilizzazione sicuro e certificato in grado di mettere al riparo dalle infezioni tutti i soggetti che entrano nell’istituto.
Cosa dice la legge.
Il nuovo testo unico sulla sicurezza sul lavoro (D.lgs 81-2008) impone severe misure di prevenzione contro ogni rischio relativo alla sicurezza, in particolare obbliga tutti gli operatori (quindi anche gli istituti di estetica) a redigere un documento sulla valutazione dei rischi che deve contenere:
a) una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività’ lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa;
b) l’indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati.
c) il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza.
All’estetista suggeriamo di scrivere le procedure di sterilizzazione utilizzate nel proprio istituto e tenerle a disposizione per eventuali controlli.
La mancata elaborazione del documento di valutazione dei rischi può causare la sospensione dell’attività da parte degli organi di vigilanza (NAS – ASL ) art 4 D.LGS 81-2008.
La legge impone anche di rispettare il
PRINCIPIO DI FATTIBILITA’ TECNOLOGICA
“Le misure di prevenzione e protezione devono essere periodicamente aggiornate allo stato della scienza e della tecnica più evolute”.
Ciò significa che per sterilizzare occorre dotarsi dell’apparecchiatura tecnologicamente e scientificamente più avanzata, non c’è dubbio che questa apparecchiatura oggi sia L’AUTOCLAVE.
PROCEDURE DI STERILIZZAZIONE
Per effettuare una corretta sterilizzazione occorre rispettare poche, ma precise procedure. Soltanto una corretta applicazione di tutti i passaggi obbligatori garantisce la certezza del risultato.
LA DISINFEZIONE
La disinfezione è la prima fase del ciclo di sterilizzazione. La disinfezione ha una doppia valenza: una di tipo biologico, in quanto serve ad abbattere la carica batterica portando gli strumenti a livello di sicurezza; il secondo aspetto, di tipo normativo, fa espresso riferimento al ex DLGS 626/94 sulla tutela della salute del lavoratore.
LA DETERSIONE
Nel caso in cui sullo strumento fossero depositati residui di sangue o avesse particolari evidenze di contaminazioni è necessario sottoporlo ad una detersione in ultrasuoni.
ASCIUGATURA
L’asciugatura degli strumenti può essere eseguita manualmente con adeguati dispositivi di protezione (guanti) per evitare tagli o punture. Lo strumento è ancora potenzialmente contaminato, pertanto è necessaria la massima attenzione. La mancata asciugatura degli strumenti prima dell’imbustatura può creare:
A) Corrosione degli strumenti
B) Ossidazione degli strumenti
C) Formazione di macchie biancastre
D) Disturbo al ciclo di sterilizzazione
CONFEZIONAMENTO
Il confezionamento permette di conservare sterili gli strumenti per 30 giorni, si possono utilizzare comode buste autosigillanti. Dopo avere imbustato gli strumenti le buste devono essere messe in autoclave.
STERILIZZAZIONE CON L’AUTOCLAVE
L’AUTOCLAVE è semplice e facile da utilizzare, assicura al 100% la completa sterilizzazione degli strumenti. Perché sterilizzare con l’autoclave?:
•è obbligatorio sterilizzare con l’apparecchiatura scientificamente e tecnicamente più evoluta
•esprime professionalità
•fidelizza i propri clienti
•fa vendere di più
•rappresenta il futuro di ogni centro estetico
L’autoclave di classe S , oltre a sterilizzare strumenti imbustati, è dotata di una stampante integrata che da immediata visione dell’avvenuta sterilizzazione. Lo scontrino emesso dalla stampante ha valenza di prova giuridica in caso di contenzioso, infatti l’estetista DEVE sempre essere in grado di dimostrare di avere sterilizzato gli strumenti.
Auspichiamo che tutte le estetiste prendano maggiore coscienza dei rischi di infezione presenti all’interno dell’istituto e che non sottovalutino questo aspetto della loro professione. Oggi un’estetista è un imprenditore che deve lavorare per la propria azienda sviluppandone l’attività, è necessario guardare al futuro con lungimiranza cercando di cogliere le maggiori soddisfazioni possibili, ed è per questo motivo che nel futuro di ogni istituto non potrà mancare l’autoclave.
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Decreto 110/2011 che è stato annullato definitivamente con Sentenza del Consiglio di Stato

Decreto 110/2011 che è stato annullato definitivamente con Sentenza del Consiglio di Stato



Gli estetisti italiani chiedono il MAXI risarcimento danni ai ministeri per non aver potuto utilizzare le loro apparecchiature estetiche per effetto del Decreto 110/2011 che è stato annullato definitivamente con Sentenza del Consiglio di Stato

Maxi risarcimento agli estetisti italiani per non aver potuto utilizzare le loro apparecchiature estetiche dal 2011 al 2014

 Confestetica è stata l’unica associazione di categoria ad avere censurato da subito il testo del decreto, facendosi carico delle spese giudiziali per farlo annullare. Oggi, grazie anche al contributo dello Studio Legale Zunarelli e Associati, che nella persona dell’avvocato Simone Cantarini, in particolare, ha seguito l’azione, si è giunto a questo prestigioso ed utile risultato, l’illegittimità del decreto ministeriale 110/2011.
Ma non ci vogliamo fermare qui.
Ovviamente, non possiamo non tenere conto dei gravi danni che tutto il comparto ed il settore ha subito dall’applicazione del decreto ministeriale 110/2011. E, pertanto, non possiamo evitare di chiedere ai responsabili di questi danni, vale a dire i Ministeri che, del tutto inopinatamente, hanno emesso il provvedimento anzidetto, il risarcimento degli stessi.
Chi, dunque, meglio di Confestetica, con lo stesso studio legale che fin qui ci ha egregiamente assistito, può offrire, ai propri associati e non, l’ausilio per arrivare anche a questo ulteriore e meritato traguardo?
Confestetica, pertanto, invita tutti i propri associati, così come quelli non associati, ad aderire ad una maxi azione di risarcimento del danno nei riguardi del Ministero della Salute e del Ministero delle Attività Produttive per non aver potuto utilizzare le loro apparecchiature estetiche dal 2011 al 2014, a seguito del decreto interministeriale 110/2011, che è stato ANNULLATO DEFINITIVAMENTE DALLA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO. (scarica sentenza)
FATTI
Resta sempre aggiornato alla newsletter di Confestetica.Confestetica ha raggiunto l’invidiabile traguardo che si era prefissata a tutela della categoria delle estetiste che era stata vessata, come noto, dalle disposizioni di cui al decreto interministeriale n. 110/2011.
Con la tenacia e la determinazione che ha sempre dimostrato nel difendere gli interessi della categoria, Confestetica è riuscita a far annullare dal Consiglio di Stato il predetto provvedimento, unitamente al parere reso dal Consiglio Superiore di Sanità che ne costituiva presupposto e parte integrante.
Con la sentenza 1417/2014 la suprema autorità giudiziaria amministrativa ha definitivamente pronunciato l’illegittimità, più volte evidenziata dalla scrivente associazione, degli atti impugnati d Confestetica dove, secondo i giudici di Palazzo Spada, “si annidano significativi elementi di contraddittorietà che rendono meritevole di apprezzamento la censura sotto tal riguardo proposta dalla parte appellante”.
E’ doveroso ricordare che nelle storica sentenza emessa dal Consiglio di Stato, i giudici rilevano come nei regolamenti impugnati “si esprimono da un lato perplessità riguardo ad alcuni strumenti (quelli, appunto, poi oggetto delle contestate limitazioni d’uso) in uso attualmente all’estetista con la motivazione che si tratterebbe di apparecchi intrinsecamente pericolosi per la salute umana, dall’altro tuttavia non si evidenziano studi clinici o scientifici ovvero una casistica capace di corroborare l’assunto della pericolosità degli strumenti. Inoltre, ulteriore e concorrente elemento di contraddittorietà è rappresentato dal fatto che, nel suddetto parere, si sostiene una inadeguata preparazione professionale dell’estetista e si auspica a tal proposito un ragionevole incremento delle attività formative di tale categoria professionale, quasi che la prospettata pericolosità degli strumenti in uso alle estetiste sia da ravvisare, più che nei dispositivi in sé considerati, in tale non adeguata professionalità degli esercenti l’attività professionale. In tal modo, tuttavia, il parere pone l’accento sulla condivisibile esigenza che siano incrementate le iniziative, di competenza regionale, per il miglioramento della formazione professionale delle estetiste, dal che tuttavia sembrerebbe avviata a soluzione la questione del corretto uso dei dispositivi elettromeccanici oggetto della contestata (e, a questo punto, ingiustificata) limitazione. Ma anche questo è un profilo che denota contraddittorietà dell’atto impugnato in primo grado, posto che deve essere meglio chiarito se le limitazioni all’uso dei suindicati dispositivi elettromeccanici siano da riconnettere al non adeguato livello professionale attuale delle estetiste, suscettibile tuttavia di essere migliorato con opportune iniziative formative, ovvero se dipenda da una oggettiva, accertata ed intrinseca pericolosità degli strumenti (allo stato, tuttavia , non provata, come detto, da evidenze scientifiche sufficientemente chiare e dirimenti), tale da escluderne anche per il futuro l’utilizzo, quale che sia il livello di formazione professionale che possa raggiungere la categoria”.
Nel passaggio della sentenza ora evidenziato i giudici del Consiglio di Stato si riferiscono proprio alle ingiustificate limitazioni e proibizioni di cui al decreto 110/2011 che, come tutti gli operatori sanno, ha tolto letteralmente di mano alle estetiste ovvero depotenziato i costosi macchinari utilizzati per i trattamenti più frequenti all’interno dei centri estetici. Il riferimento, anche nel provvedimento reso dalla magistratura, è ovviamente agli ultrasuoni a bassa frequenza (c.d. cavitazione), al laser estetico per epilazione e alla c.d. luce pulsata.
Con l’entrata in vigore del decreto 110/2011, infatti, questi macchinari sono stati oggetto di radicale riforma, avendo l’amministrazione ministeriale deciso di depotenziare gli ultimi due e di escludere del tutto la cavitazione dall’elenco degli apparecchi elettromeccanici utilizzabili dall’estetista.
E questo, come tristemente noto ai più, è avvenuto non senza problemi ed enormi sacrifici, soprattutto in termini economici.
Chi infatti aveva acquistato un apparecchio ad ultrasuoni a bassa frequenza (con il costo che sappiamo!!!) ha dovuto necessariamente riporlo in cantina, pur continuando magari a pagare le rate dei costosissimi finanziamenti accesi per far fronte alla spesa.
Parimenti, molte estetiste hanno dovuto modificare le altre macchine in loro possesso, affrontando spese ingenti e costi imprevisti.
Il tutto in ossequio ad una norma profondamente iniqua e del tutto priva di fondamento, logico e giuridico.
Se anche Tu sei un centro estetico che ha dovuto sottostare alle ingiustificate previsioni del decreto 110/2011 e che ha dovuto dismettere o modificare i seguenti macchinari:
  • ultrasuoni a bassa frequenza
  • laser estetico
  • luce pulsata
Ti invitiamo ad unirTi a Noi per agire giudizialmente per ottenere il ristoro del danno subito.
Per fare questo, sarà necessario procedere alla sottoscrizione del mandato in favore del Nostro studio legale che curerà tutte le fasi del procedimento, previa consegna della documentazione attestante l’acquisto dei macchinari anzidetti, gli eventuali contratti di finanziamento e gli interventi di adeguamento dei macchinari, successivi all’introduzione del decreto 110/2011.
Se sei titolare di Centro Estetico e sei stato danneggiato dal decreto 110_2011 partecipa anche tu al maxi risarcimento!


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Criolipolisi Vietata nei centri estetici



Criolipolisi
Attenzione !!! Vietata nei centri estetici 

Le telecamere di Striscia sono entrate in un altro centro estetico dove veniva praticata la CRIOLIPOLISI, anche questo tipo di trattamento in estetica è VIETATO e, anche in questo caso per chi di voi non lo avesse visto ecco il video CLICCA QUI 


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Corrente galvanica : Trattamenti estetici mediante corrente galvanica

 

 
 
Corrente galvanica :
Trattamenti estetici mediante corrente galvanica

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Che cosa è un trattamento galvanico estetico?

La corrente galvanica viene usata principalmente in trattamenti muscolari e articolari nelle ben note terapie Tens, elettroforesi ecc. Tale metodologia elettrica permette, infatti, di far penetrare nei tessuti, alcuni medicinali che, viceversa, potrebbero entrare nel corpo solo per via endovenosa e non con gli stessi effetti ottenuti dalla corrente.
Da molti anni, la corrente galvanizzata, inoltre, viene usata nei trattamenti di bellezza per rigenerare e tonificare la pelle. Questi trattamenti, attraverso l’azione massaggiante della corrente, aiutano a canalizzare il potere della stessa sulle cellule e ad aumentare la circolazione sanguigna.
Con un’attenta applicazione di corrente galvanica che alterna positiva a negativa è possibile rinnovare e stimolare lo scambio cellulare del derma per combattere

  • le rughe
  • la cellulite
  • le smagliature
  • la perdita dei capelli
  • il fotoinvecchiamento ecc.

La corrente galvanica positiva, in particolare, aiuta a rimuovere le tossine e le impurità, mentre, la corrente galvanica negativa favorisce il trasporto di sostanze nutritive nel sangue, con conseguenti risultati di tonificazione ed elasticità. Le strumentazioni utilizzate nei centri che eseguono i trattamenti galvanici vengono programmati per sviluppare correnti a medie, alte o basse frequenze a seconda delle diverse patologie da curare e a seconda che si tratti di trattamenti del cuoio capelluto, del viso o del corpo.
L’applicazione della corrente galvanica (continua e unidirezionale) può penetrare in profondità attraverso i dotti sudoripari e sebacei e i canali piliferi e, prima dell’applicazione, la pelle va pulita per eliminare il sebo e le impurità.

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Qual è il trattamento galvanico estetico per il viso più efficace?

Il trattamento galvanico per eccellenza da applicare al viso è la ionoforesi. Esso è utilizzato per facilitare

  • la pulizia profonda dei pori
  • il bioringivanimento
  • la cura di acne
  • della pelle grassa
  • delle rughe
  • l’iperpigmentazione

Ionoforesi viso per curare l’acne e la pulizia profonda del derma

Durante il processo di ionoforesi, la corrente galvanica viene utilizzata per veicolare nel derma sostanze che emulsionano il sebo, causa principale della pelle grassa e dell’acne. In questo caso, la ionoforesi, aiuta ad ammorbidire e rilassare i detriti nel follicolo per accelerarne la loro fuoriuscita.

Ionoforesi viso con effetto lifting

Si tratta del processo di introduzione di prodotti idrosolubili nella pelle del viso attraverso la corrente elettrica. Tali prodotti, sotto forma di ioni penetrano nel derma curando la pelle. Grazie all’elettrostimolazione, inoltre, lo scambio cellulare ne viene accelerato con conseguente bio-ringiovanimento e rivitalizzazione cutanea.

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Lettino professionale per Fisioterapia

Lettino professionale per Fisioterapia

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Lettino ad alte prestazioni con foro facciale
particolarmente adatto per fisioterapia e osteopatia.
Diviso in otto sezioni che consentono di
facile regolazione in più posizioni. Gambe indipendente.
Dotato di due motori che controllano l’altezza del tavolo e ritorno.
Robusta struttura in metallo con ruote retrattili
per facilitare il loro spostamento.
Rivestimento in PU e imbottitura ad alta densità.

Formato del prodotto: 207x58x88 centimetri
Peso: 69 Kg.
Rivestimento: PU
Motori: 2

Foro facciale
Escursione  60/88 cm

Pedaliera comando movimenti inclusa

 

Un buon lettino aumenta il piacere e l’efficacia del massaggio 

Quella del massaggiatore è tra le professioni che hanno visto un maggiore incremento negli ultimi anni, sia in termini di popolarità che di sbocchi professionali. Accanto al fisioterapista tradizionale, sono apparsi i professionisti dello shiatsu, del massaggio ayurvedico, dell’agopressione, della pressoterapia, del massaggio addominale e della riflessologia. Molti agopuntori inoltre praticano il massaggio prima o dopo la seduta con gli aghi per aumentare l’effetto di quest’ultima. Il mercato si è adeguato incrementando l’offerta di accessori per massaggiatori, primo tra tutti il lettino.

Avete appena concluso la vostra specializzazione e state attrezzando il vostro studio per avviare un’attività in proprio? Oppure avete cambiato studio o volete rimodernizzare i locali dove esercitate attualmente? In tutti questi casi, molto probabilmente la prima cosa che starete cercando è un buon lettino da massaggio che soddisfi i vostri clienti e vi renda facile al compito, permettendovi di fare massaggio dopo massaggio per tutto il giorno.
Quali elementi dovete considerare nella scelta di un lettino per massaggi?
Ci sono alcune caratteristiche che è bene tenere presenti prima di navigare in rete per il vostro acquisto:

  1. larghezza del lettino. Qui ci sono due esigenze contrapposte: chi riceve il massaggio opterebbe per un lettino che sia il più largo possibile, mentre chi fa il massaggio trova scomodo un lettino troppo largo, perchè risulta faticoso per schiena e braccia. La soluzione ottimale consiste in un lettino di larghezza media con possibilità di aggiungere bracciali laterali per pazienti con spalle particolarmente larghe.
  2. altezza del lettino. Qui l’esigenza principale è quella del massaggiatore. Il lettino dovrebbe arrivare all’altezza del polso del massaggiatore. Molti lettini sono regolabili tra i 60 a i 90 cm, ma controllate quali sono le misure intermedie che si possono effettivamente raggiungere.
  3. lettino ripiegabile o fisso. In termini di stabilità (e un massaggio ne richiede parecchia), un lettino fisso è preferibile, in quanto essendo più pesante difficilmente si muoverà mentre praticate il massaggio. Ma a volte un massaggiatore pratica il suo lavoro a domicilio, per esempio recandosi in luoghi di lavoro o cliniche e spostandosi più volte al giorno. In questo caso, un lettino ripiegabile diventa d’obbligo. Un espediente che potete usare per aumentare la stabilità è quello di fissare il lettino al muro o a qualche altro oggetto robusto. Attentionze: da non confondersi con i lettini ripiegabili sono i lettini a diversi snodi (per esempio, quelli ad uno snodo hanno lo schienale inclinabile, quelli a due e tre snodi hanno anche altre parti inclinabili).

 Attrezzature Medicali

Lettini
Poltrone
Sgabelli
Carrelli
Servo Mobili
Lavandini Cabina

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