Apparecchiature multifunzione per trattamenti viso

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Apparecchiature multifunzione 
per trattamenti viso

http://www.sunesteticstore.it/strumenti-per-trattamento-di-pulizia-del-viso-multifunzione-centri-estetici-professionale.html
F330
Strumento di bellezza con un innovativo e il design elegante. Esso combina quattro funzioni in un unico strumento: magic guanti-BIO-pelle più liscia, impianto di lavaggio della pelle, ultrasuoni e corrente galvanica.
La vibrazione ad ultrasuoni atomizza e purifica l’acqua applicata sulla pelle
 provocando così la desquamazione delle cellule cornee e l’espulsione delle impurità dai pori per una pulizia veramente profonda della pelle.
 
http://www.sunesteticstore.it/strumento-per-la-pulizia-del-viso-con-martello-caldo-e-freddo-centri-estetici.html
 
F331
Strumento di bellezza Con Un innovativo e il design elegante.  
Esso combina cinque funzioni in un unico strumento: 
martello fredda e calda, ad alta frequenza, spazzole rotanti e vuoto e spray.Martello freddo e caldo per la fine dei trattamenti viso
Con riscaldamento sulla superficie della pelle fornisce ai muscoli la distensione,
stimolando la circolazione sanguigna e l’ apertura dei pori.
L’estremità opposta a freddo può essere applicato anche, riducendo le rughe e levigando la pelle.
Da utilizzare dopo i trattamenti microdermoabrasione.
 
http://www.sunesteticstore.it/strumento-per-la-pulizia-del-viso-con-microdermoabrasione-peeling-professionale.html
F332

Strumento di bellezza con un innovativo e il design elegante. 
Esso combina quattro funzioni in un unico strumento:
dermoabrasione diamante, ultrasuoni, martello calda e fredda e di depurazione della pelle.
http://www.sunesteticstore.it/catalogo/427/ILLUMINAZIONE.aspx


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Decreto 110/2011 che è stato annullato definitivamente con Sentenza del Consiglio di Stato

Decreto 110/2011 che è stato annullato definitivamente con Sentenza del Consiglio di Stato



Gli estetisti italiani chiedono il MAXI risarcimento danni ai ministeri per non aver potuto utilizzare le loro apparecchiature estetiche per effetto del Decreto 110/2011 che è stato annullato definitivamente con Sentenza del Consiglio di Stato

Maxi risarcimento agli estetisti italiani per non aver potuto utilizzare le loro apparecchiature estetiche dal 2011 al 2014

 Confestetica è stata l’unica associazione di categoria ad avere censurato da subito il testo del decreto, facendosi carico delle spese giudiziali per farlo annullare. Oggi, grazie anche al contributo dello Studio Legale Zunarelli e Associati, che nella persona dell’avvocato Simone Cantarini, in particolare, ha seguito l’azione, si è giunto a questo prestigioso ed utile risultato, l’illegittimità del decreto ministeriale 110/2011.
Ma non ci vogliamo fermare qui.
Ovviamente, non possiamo non tenere conto dei gravi danni che tutto il comparto ed il settore ha subito dall’applicazione del decreto ministeriale 110/2011. E, pertanto, non possiamo evitare di chiedere ai responsabili di questi danni, vale a dire i Ministeri che, del tutto inopinatamente, hanno emesso il provvedimento anzidetto, il risarcimento degli stessi.
Chi, dunque, meglio di Confestetica, con lo stesso studio legale che fin qui ci ha egregiamente assistito, può offrire, ai propri associati e non, l’ausilio per arrivare anche a questo ulteriore e meritato traguardo?
Confestetica, pertanto, invita tutti i propri associati, così come quelli non associati, ad aderire ad una maxi azione di risarcimento del danno nei riguardi del Ministero della Salute e del Ministero delle Attività Produttive per non aver potuto utilizzare le loro apparecchiature estetiche dal 2011 al 2014, a seguito del decreto interministeriale 110/2011, che è stato ANNULLATO DEFINITIVAMENTE DALLA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO. (scarica sentenza)
FATTI
Resta sempre aggiornato alla newsletter di Confestetica.Confestetica ha raggiunto l’invidiabile traguardo che si era prefissata a tutela della categoria delle estetiste che era stata vessata, come noto, dalle disposizioni di cui al decreto interministeriale n. 110/2011.
Con la tenacia e la determinazione che ha sempre dimostrato nel difendere gli interessi della categoria, Confestetica è riuscita a far annullare dal Consiglio di Stato il predetto provvedimento, unitamente al parere reso dal Consiglio Superiore di Sanità che ne costituiva presupposto e parte integrante.
Con la sentenza 1417/2014 la suprema autorità giudiziaria amministrativa ha definitivamente pronunciato l’illegittimità, più volte evidenziata dalla scrivente associazione, degli atti impugnati d Confestetica dove, secondo i giudici di Palazzo Spada, “si annidano significativi elementi di contraddittorietà che rendono meritevole di apprezzamento la censura sotto tal riguardo proposta dalla parte appellante”.
E’ doveroso ricordare che nelle storica sentenza emessa dal Consiglio di Stato, i giudici rilevano come nei regolamenti impugnati “si esprimono da un lato perplessità riguardo ad alcuni strumenti (quelli, appunto, poi oggetto delle contestate limitazioni d’uso) in uso attualmente all’estetista con la motivazione che si tratterebbe di apparecchi intrinsecamente pericolosi per la salute umana, dall’altro tuttavia non si evidenziano studi clinici o scientifici ovvero una casistica capace di corroborare l’assunto della pericolosità degli strumenti. Inoltre, ulteriore e concorrente elemento di contraddittorietà è rappresentato dal fatto che, nel suddetto parere, si sostiene una inadeguata preparazione professionale dell’estetista e si auspica a tal proposito un ragionevole incremento delle attività formative di tale categoria professionale, quasi che la prospettata pericolosità degli strumenti in uso alle estetiste sia da ravvisare, più che nei dispositivi in sé considerati, in tale non adeguata professionalità degli esercenti l’attività professionale. In tal modo, tuttavia, il parere pone l’accento sulla condivisibile esigenza che siano incrementate le iniziative, di competenza regionale, per il miglioramento della formazione professionale delle estetiste, dal che tuttavia sembrerebbe avviata a soluzione la questione del corretto uso dei dispositivi elettromeccanici oggetto della contestata (e, a questo punto, ingiustificata) limitazione. Ma anche questo è un profilo che denota contraddittorietà dell’atto impugnato in primo grado, posto che deve essere meglio chiarito se le limitazioni all’uso dei suindicati dispositivi elettromeccanici siano da riconnettere al non adeguato livello professionale attuale delle estetiste, suscettibile tuttavia di essere migliorato con opportune iniziative formative, ovvero se dipenda da una oggettiva, accertata ed intrinseca pericolosità degli strumenti (allo stato, tuttavia , non provata, come detto, da evidenze scientifiche sufficientemente chiare e dirimenti), tale da escluderne anche per il futuro l’utilizzo, quale che sia il livello di formazione professionale che possa raggiungere la categoria”.
Nel passaggio della sentenza ora evidenziato i giudici del Consiglio di Stato si riferiscono proprio alle ingiustificate limitazioni e proibizioni di cui al decreto 110/2011 che, come tutti gli operatori sanno, ha tolto letteralmente di mano alle estetiste ovvero depotenziato i costosi macchinari utilizzati per i trattamenti più frequenti all’interno dei centri estetici. Il riferimento, anche nel provvedimento reso dalla magistratura, è ovviamente agli ultrasuoni a bassa frequenza (c.d. cavitazione), al laser estetico per epilazione e alla c.d. luce pulsata.
Con l’entrata in vigore del decreto 110/2011, infatti, questi macchinari sono stati oggetto di radicale riforma, avendo l’amministrazione ministeriale deciso di depotenziare gli ultimi due e di escludere del tutto la cavitazione dall’elenco degli apparecchi elettromeccanici utilizzabili dall’estetista.
E questo, come tristemente noto ai più, è avvenuto non senza problemi ed enormi sacrifici, soprattutto in termini economici.
Chi infatti aveva acquistato un apparecchio ad ultrasuoni a bassa frequenza (con il costo che sappiamo!!!) ha dovuto necessariamente riporlo in cantina, pur continuando magari a pagare le rate dei costosissimi finanziamenti accesi per far fronte alla spesa.
Parimenti, molte estetiste hanno dovuto modificare le altre macchine in loro possesso, affrontando spese ingenti e costi imprevisti.
Il tutto in ossequio ad una norma profondamente iniqua e del tutto priva di fondamento, logico e giuridico.
Se anche Tu sei un centro estetico che ha dovuto sottostare alle ingiustificate previsioni del decreto 110/2011 e che ha dovuto dismettere o modificare i seguenti macchinari:
  • ultrasuoni a bassa frequenza
  • laser estetico
  • luce pulsata
Ti invitiamo ad unirTi a Noi per agire giudizialmente per ottenere il ristoro del danno subito.
Per fare questo, sarà necessario procedere alla sottoscrizione del mandato in favore del Nostro studio legale che curerà tutte le fasi del procedimento, previa consegna della documentazione attestante l’acquisto dei macchinari anzidetti, gli eventuali contratti di finanziamento e gli interventi di adeguamento dei macchinari, successivi all’introduzione del decreto 110/2011.
Se sei titolare di Centro Estetico e sei stato danneggiato dal decreto 110_2011 partecipa anche tu al maxi risarcimento!


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Criolipolisi Vietata nei centri estetici



Criolipolisi
Attenzione !!! Vietata nei centri estetici 

Le telecamere di Striscia sono entrate in un altro centro estetico dove veniva praticata la CRIOLIPOLISI, anche questo tipo di trattamento in estetica è VIETATO e, anche in questo caso per chi di voi non lo avesse visto ecco il video CLICCA QUI 


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Ricostruzione Unghie

Ricostruzione Unghie

Onicotecnico mestiere inesistente senza qualifica di estetista 

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L’onicotecnico, colui che si occupa della ricostruzione delle unghie è un mestiere inesistente poichè NON RICONOSCIUTO legalmente e giuridicamente, senza un valido diploma o psecializzazione che non sia la qualifica di estetita.
Ciao carissime lettrici è da un po’ che non scrivo, ma ho preso del tempo per riflettere e per trovare la strada giusta per esercitare la professione di onicotecnica.
Dopo anni ho deciso di affrontare il discorso della qualifica seria, quella professionale nazionale ed europea. Oggi mi ritrovo ben 5 attestati appesi al muro, ma nessuno di questi è riconosciuto per esercitare ilmestiere di onicotecnica. Non è possibile spendere altro tempo e denaro per un corso regionale valido soltanto ed esclusivamente nella regione in cui si consegue e non a livello nazionale cioè, se prendo la qualifica nel Lazio, la stessa non è riconosciuta in Lombardia o in altre regioni.
E’ la solita fregatura di fossilizzarci in un luogo senza poter scegliere altre opportunità ed è anche una presa in giro dei corsi a pagamento! Documentandomi  ho anche scoperto che la regione ha affiderà alla provincia le qualifiche professionali e tra qualche anno qualificarsi come estetista sarà possibile solo dopo il diploma di 5 anni più 3 di specializzazione ossia una mini-laurea. ( Per fortuna in Italia siamo lenti e tutto è precario quindi ci vorrà del tempo e forse cambierà tutto) Riguardo l’onicotecnico non c’è nulla che lo qualifiche a livello imprenditoriale, se non avere il diploma di estetista.
Ho deciso la mia strada circa un mese fa iscrivendomi al biennio per la qualifica di estetista 900 ore più 900.
Sono al settimo cielo perchè proprio oggi è stato il primo giorno di scuola e sono felicissima di tutti i sacrifici fatti fino ad oggi per raggiungere questo obbiettivo per me importantissimo.

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IL MASSAGGIO HOT STONE

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IL MASSAGGIO HOT STONE 

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Fin dalla notte dei tempi, civiltà e culture millenarie si sono sempre affidate alle pietre per scopi medicinali e per riequilibrare chakra distonici o intervenire su vibrazioni di energia negativa. E il fuoco, e il calore in generale, sono da sempre preziosi alleati anche per fini terapeutici. Combinare questi elementi insieme dà vita all’Hot Stone Massage , conosciuto già da tempo anche in Italia come Massaggio con pietre laviche , praticato da millenni e recentemente tornato in auge grazie alla riscoperta delle beauty farm americane, che lo hanno poi rilanciato in tutto il mondo.

L’azione terapeutica si ottiene applicando sul corpo pietre basaltiche, vulcaniche, ma anche provenienti dal Gange e dai letti di altri fiumi. Le pietre rilasciano lentamente il loro calore: sotto questo punto di vista è importante anche tenere in considerazione il diverso effetto di ogni tipo di pietra: una pietra levigata rilascia il calore in modo più lento e uniforme. A seconda del disturbo da trattare, all’azione della pietra viene associato il massaggio adatto e spesso la terapia viene accompagnata con l’azione di oli o aromi. Il massaggio Hot Stone si può in ogni caso praticare anche a freddo, per venire incontro a chi ha problemi di fragilità capillare, cioè le uniche persone per cui il massaggio con pietre calde è controindicato.
Massaggio con pietre calde, fredde e alternato
Per il massaggio a caldo si scelgono in genere pietre laviche, la cui dimensione e il cui peso dipendono dal tipo di trattamento che è necessario effettuare. Se in genere si prediligono pietre che abbiano una forma che le rende maneggevoli, a volte, per il trattamento di estese parti del corpo, si utilizzano pietre più grandi. Le pietre vengono scaldate, generalmente in acqua, a 65-70 gradi. Sulla parte del corpo da massaggiare viene prima applicato un olio e poi la parte viene manipolata grazie alle pietre, che nel frattempo sono state asciugate. Quando hanno disperso il loro calore vengono sostituite con altre pietre calde. Per il massaggio con pietre fredde vengono usati particolari tipi di quarzo, raffreddati ad hoc per la terapia. Oltre che per coloro che soffrono di fragilità capillare, questa variante del massaggio è particolarmente indicata per gli sportivi. Le pietre fredde stimolano infatti la circolazione causando un restringimento dei vasi sanguigni, migliorando così lo smaltimento delle tossine e l’ossigenazione delle cellule. La tecnica con pietre calde alternate ad altre fredde è consigliato per il trattamento di lesioni muscolari e infiammazioni, poiché stimola la vasodilatazione e successivamente la vasocostrizione, oltre ad avere un effetto sedativo sul sistema nervoso.
I benefici
In generale, questo tipo di trattamento è indicato nel caso di:

  • dolori muscolari, reumatici o artritici
  • mal di schiena
  • stress
  • insonnia
  • depressione

È inoltre indicato per migliorare la circolazione. Ma la terapia, soprattutto se abbinata ad aromaterapia, uso di oli e massaggi, può anche procurare benefici più specifici.
Il massaggio Hot Stone aiuta a sciogliere la rigidezza muscolare, a migliorare la mobilità delle articolazioni e ad alleviare la tensione della colonna vertebrale, principale causa di dolorosi e invalidanti mal di schiena. Decongestiona i depositi linfatici, migliora la ritenzione dei liquidi e influisce positivamente sulla circolazione arteriosa, oltre a migliorare il ritorno venoso. Aiuta a disintossicare l’organismo, sbloccando inoltre gli scambi metabolici. Ha inoltre anche effetti estetici, poiché leviga e rilassa la pelle.
Senza contare i benefici sull’umore e sul benessere dello spirito, che troppo spesso si tende a mettere in secondo piano rispetto al corpo. La tecnica Hot Stone procura una generale sensazione di benessere e relax, e l’aumento della sensibilità nei confronti delle persone e del mondo. Inoltre, contribuisce ad acquisire una maggiore consapevolezza del proprio corpo.

Sui Chakra

Oltre che su parti doloranti o malate, le pietre possono essere, secondo la concezione olistica, appoggiate direttamente sui chakra, per migliorare il flusso di energia all’interno del corpo. Considerati come ruote o porte di energia, I principali chakra sono sette. “Risintonizzare” un chakra influenza il flusso di energia, positiva e negativa, e influisce su particolari stati d’animo e aspetti della vita a cui lo specifico chakra è correlato.
Controindicazioni
Il trattamento con pietre calde è controindicato per chi soffre di fragilità capillare. È inoltre sconsigliato su ferite aperte e lesioni cutanee e in caso di nausea, febbre e infiammazioni dei vasi linfatici.
La tecnica Usa

Il massaggio Hot Stone deriva da due tradizioni fondamentali: quella Ayurvedica e quella degli Indiani dell’Arizona. Il trattamento più diffuso in occidente proviene dagli Stati Uniti. Qui alcuni anni fa Mary Hannigan Nelson, considerata la fondatrice della tecnica usata attualmente, ha fuso insieme la tradizione dei nativi con elementi New Age, dando vita a una cerimonia di massaggio che utilizza 72 tipi di pietre, 54 nere e calde, di origine vulcanica, e 18 bianche e fredde, ad esempio il marmo.  La tecnica diffusa dalla statunitense prevede due fasi principali del massaggio: durante la prima si riequilibrano i chakra, stimolati dal calore delle pietre. In questa fase infatti vengono utilizzate solo le pietre nere riscaldate. Durante la seconda fase invece si applicano anche le pietre bianche. Il trattamento dura circa un’ora.
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Cabina estetica in farmacia



Cabina estetica in farmacia 

Già dallo scorso anno è oramai una realtà, all’interno delle farmacie, la realizzazione di locali attrezzati per trattamenti corpo e viso fino ad ora ad esclusivo appannaggio dei centri estetici.
Oggi quindi l’estetista ha un concorrente in più o una nuova opportunità di collaborazione, crescita e sviluppo del proprio mercato?
Probabilmente è già chiaro il messaggio che da questo post vuole trapelare: nuovi locali e, soprattutto, nuovi contesti in cui parlare di estetica devono considerarsi un ampliamento del target raggiungibile in termini di clientela e quindi un’opportunità di vendita e incremento fatturato.


Quali sono i vantaggi immediati:

– coinvolgere in trattamenti estetici una nuova fascia di clientela composta da chi da sempre si fida più del consiglio del farmacista, in termini di creme, che di quello dell’estetista.
– avere una nuova location lavorativa dove poter proporre trattamenti eseguibili solo presso il centro estetico, quindi l’occasione in un certo senso di poter dirottare il traffico di utenti.

– ampi locali o vetrine esposte in luoghi di passaggio in cui poter inserire o affiggere poster e cartelloni con pubblicità e promozioni varie, inoltre un corner interno ad altissima visibilità.
Basta infatti pensare a quante persone accedono ad una farmacia quotidianamente.

– possibilità di ampliare l’organico offrendo alle farmacie un servizio di prestazione d’opera magari limitato ad alcune prestazioni o ad alcuni giorni della settimana.
Insomma già solo per questi motivi tentare di instaurare un rapporto di collaborazione con le farmacie è sicuramente una strada percorribile, soprattutto in questo periodo di crisi, quando trovare un’idea nuova diventa una necessità.

In ultimo riteniamo anche che gestire una cabina all’interno di una farmacia potrebbe essere una soluzione lavorativa qualificante per tutte quelle estetistiche che si trovano nell’esigenza di abbattere i costi di attività, così da poter chiudere i propri locali ma ciò nonostante continuando la propria attività in un ambiente congruamente attrezzato.
Un’altra valida alternativa per evitare l’abusivismo che inevitabilmente si offre come opportunità a chi si trova nelle condizioni di chiudere la propria attività.
Per sapere di più sulla normativa che regolamenta la presenza di cabine estetica nelle farmacie potete consultare:
http://dpe.confartigianato.it/sistema-imprese-mestiere/2107/79/cabina-estetica-farmacia-cosa-bisogna-sapere

Dove acquistare le attrezzature :